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IL REPOWEREU PER LA SICUREZZA, L’INDIPENDENZA E L’EFFICIENZA ENERGETICA
grare con capitoli denominati appunto REPowerEU i piani nazionali già presentati
dagli Stati membri. È stato inoltre pubblicato un documento contenente gli orien-
tamenti sui Piani nazionali per la Ripresa e la Resilienza nell’ambito del regolamen-
to REPowerEU. Si tratta di un piano fondato su misure per risparmiare energia,
produrre energia pulita e diversif care l’approvvigionamento energetico, creando
un perimetro di sicurezza non più eludibile.
Il piano REPowerEU prevede infatti manovre f nanziarie e proposte legislati-
ve per costruire in Europa le infrastrutture essenziali ad un quadro di politiche
energetiche basato sull’indipendenza degli approvvigionamenti. La necessità che
caratterizza questa scelta si è accentuata con la nuova realtà geopolitica del mercato
dell’energia, che ha imposto un’accelerazione drastica sia della transizione verso
l’energia pulita, sia del raggiungimento dell’obiettivo dell’indipendenza energetica
dell’Europa dai fornitori esterni e dai combustibili fossili. Con il REPowerEU si sta
assistendo ad un cambio di paradigma rispetto alle precedenti modalità di riparti-
zione dei fondi europei dalle politiche di coesione a quelle dei piani di recupero e
resilienza.
Il paradigma, infatti, viene elaborato tenuto conto, in primo luogo, dell’estre-
ma urgenza di rendere l’Unione Europea indipendente dalle importazioni dalla
Russia. Al contrario di quanto f nora previsto dai piani di resilienza l’oggetto del
f nanziamento non sarà un’ipotetica progettualità bensì interventi infrastrutturali
già individuati, cantierabili e in alcuni casi già in fase di realizzazione. Per scendere
sul terreno della pratica richiesta agli operatori non saranno aperti nuovi bandi con-
correnziali per la costruzione di nuove infrastrutture; ma si procederà con una pro-
cedura negoziata ristretta e diretta indetta dai singoli Stati membri con i maggiori
esponenti del proprio mercato energetico Nazionale.
Più precisamente, infatti, la Commissione con il REPowerEU pone come
principale obiettivo da raggiungere, ancor prima della transizione energetica, il raf-
forzamento delle scorte energetiche e l’indipendenza dell’Europa dai combustibili
fossili russi prima del 2030.
Su questo tema la stessa opinione pubblica, suggestionata dalle notizie di
guerra e dagli ef etti microeconomici della crisi energetica, ha espresso da subito un
consenso rinfrancante. L’85% degli Europei, secondo autorevoli istituti demosco-
pici, ritiene che si dovrebbe ridurre il prima possibile la dipendenza dell’UE dal gas
e dal petrolio russi per sostenere l’Ucraina.
L’Europa può raggiungere più velocemente tale obiettivo agendo come
Unione. Nel piano sono stabilite le misure da attuare per ridurre rapidamente la
dipendenza dai combustibili fossili russi, accelerare la transizione verde e contem-
poraneamente aumentare la resilienza del sistema energetico dell’UE.
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