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DOTTRINA




                  Si conf gura pertanto un ruolo importantissimo per le azioni volte a diversif -
             care le forniture di gas, aumentando le importazioni di GNL e di gasdotti da forni-
             tori non russi e aumentando i livelli di bio-metano (prodotto a livello nazionale) e
             di idrogeno rinnovabile (prodotto a livello nazionale e importato).
                  È interessante quindi ribadire e sottolineare che l’analisi della Commissione
             prende in considerazione tre dimensioni alle quali corrispondo diverse opzioni e ad
             azioni politiche diverse. In primo luogo, quanto velocemente possono essere imple-
             mentate queste misure, in secondo luogo quanto risultano ef  cienti dal punto di
             vista dei costi ed in f ne quanto sono ecologiche in termini di cosiddetti target cli-
             matici potenzialmente raggiungibili.
                  In estrema sintesi la conclusione della Commissione prevede che attuando il
             piano, la domanda di petrolio e di carbone dovrebbe diminuire rispettivamente del
             28% e del 50% tra il 2022 e il 2030, . Una riduzione della domanda di carbone che
             dovrebbe essere suf  ciente a sostituire completamente le importazioni di carbone
             russo entro il 2027.
                  Il sistema energetico sarà quindi modif cato, principalmente, da tre fattori,
             che si uniscono al percorso di decarbonizzazione. In primo luogo, dallo sgancia-
             mento dalle importazioni di gas russo, con la conseguente necessità di nuovi forni-
             tori e punti di ingresso alternativi nell’UE, percorsi alternativi di gasdotti intra- UE
             e infrastrutture adatte. In secondo luogo, dal notevole aumento del livello di ambi-
             zione rispetto al pacchetto Fit-for 55, cioè il processo di decarbonizzazione, per
             quanto riguarda le alternative al gas, la dif usione delle energie rinnovabili e le misu-
             re strutturali per la domanda, come l’ef  cienza energetica. Le misure previste dal
             REPowerEU si basano prevalentemente su una rapida e ambiziosa dif usione di tec-
             nologie prive di combustibili fossili.
                  Diverse strozzature però potrebbero mettere a rischio questa dif usione e gli
             obiettivi di sicurezza energetica, come la dipendenza dalle terre rare, i vincoli della
             catena di approvvigionamento, la carenza di manodopera qualif cata e i f nanzia-
             menti. In particolare, l’idrogeno rinnovabile necessita di nuove capacità produttive
             e di infrastrutture di trasporto dedicate e potrebbe iniziare a contribuire in modo
             signif cativo alla diversif cazione delle fonti energetiche solo dopo il 2027. Tuttavia,
             i  progetti  sull’idrogeno  rinnovabile  servono  alla  sicurezza  energetica  dell’UE  a
             lungo termine e al percorso di decarbonizzazione. I tempi di realizzazione dei pro-
             getti giustif cano l’avvio precoce delle iniziative per essere pronti alla fase successiva
             del percorso di decarbonizzazione e a qualsiasi sf da futura in materia di sicurezza
             energetica .
                      11
             11 European Commission Staff working document, Implementing the REPowerEU action plan: inve-
               stment needs hydrogen accelerator and achieving the bio-methane targets, 18 Maggio 2022.

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