Page 67 - Rassegna 2025-3
P. 67
IL REPOWEREU PER LA SICUREZZA, L’INDIPENDENZA E L’EFFICIENZA ENERGETICA
Nel preparare le modif che ai propri piani di recupero e resilienza per intro-
durre i capitoli di REPowerEU è necessario quindi che sia rispettata la priorità asso-
luta della rapida attuazione dei Programmi di azione regionale, e che siano tenuti in
considerazione i principi cardine dettati dal Regolamento.
In primo luogo, gli Stati membri devono impegnarsi a presentare le richieste
di pagamento in tempo per garantire l’avanzamento delle riforme e degli investi-
menti e consentire un’erogazione tempestiva dei fondi. In secondo luogo, devono
presentare le modif che ai loro PRR integrando i capitoli del REPowerEU rispet-
tando le scadenze predeterminate. Oltre a ciò, è necessario che tengano conto del-
l’impatto sul prof lo di erogazione di qualsiasi modif ca al loro PRR iniziale, e devo-
no presentare ogni revisione come parte di un unico addendum. In particolare, i
capitoli devono af rontare in modo esaustivo le sf de attuali Europee e dare priorità
12
alle misure la cui attuazione è già in corso .
6. Il REPowerEU italiano
Il Piano REPowerEU italiano, consapevole quindi di nascere come risposta
europea alle dif coltà e alle perturbazioni del mercato energetico causate dall’inva-
sione della Russia all’Ucraina, si pone come obiettivo prioritario la sicurezza e la
diversif cazione degli approvvigionamenti energetici.
Assumendo la denominazione di Missione n.7 del PNRR, il nuovo capitolo
REPowerEU si compone di un elenco organico di proposte dirette a raf orzare l’au-
tonomia energetica e la transizione ecologica, nonché ad individuare misure per la
riduzione dei prezzi. In particolare, gli interventi del REPowerEU mirano a un
potenziamento del ruolo delle fonti rinnovabili, a cominciare da azioni strategiche
innovative f nalizzate a ridurre l’eccessiva dipendenza dalle importazioni prove-
nienti dalla Cina.
La concentrazione della disponibilità di fonti di energia rinnovabili nel Sud
impone un continuo trasferimento verso il Nord del Paese, dove si concentrano i
consumi e dove le interconnessioni con il resto d’Europa sono più strutturate.
Pertanto, risultano necessari investimenti in grandi linee elettriche di trasmissione
che consentiranno, tra l’altro, di collegare l’Europa e l’Africa attraverso la realizza-
zione di una nuova connessione tra Italia e Tunisia. Risulta necessario anche il
potenziamento delle linee a media e bassa tensione, indispensabili per raccogliere la
produzione da solare e eolico.
L’Italia deve sostenere un programma indirizzato al sostegno del risparmio
energetico nella piccola e media industria, quella che più contribuisce alla solidità
12 Regolamento (UE) n.2039/2022.
65

