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IL REPOWEREU PER LA SICUREZZA, L’INDIPENDENZA E L’EFFICIENZA ENERGETICA




               ed  in  particolar  modo  sullo  scambio  e  la  circolazione  di  merci  e  capitali.  Nel
               momento in cui è iniziato il conf itto, l’Unione Europea importava circa il 90% del
               gas che consuma ed oltre il 40% delle importazioni provenivano dalla Russia, in
               particolare, oltre al 27% delle importazioni di petrolio ed il 46% delle importazioni
               di carbone. Pertanto, il conf itto ha, ulteriormente, peggiorato le prospettive di cre-
               scita economica dei paesi membri dell’UE, causando un aumento dei tassi di inf a-
               zione, in particolare, sull’energia e sui beni alimentari, per cui su quei beni che mag-
               giormente incidono sul benessere della popolazione mondiale. Visto il legame diret-
               to tra una ripresa sostenibile e l’obiettivo della transizione ecologica, lo sviluppo
               della resilienza e la sicurezza energetica e la riduzione della dipendenza dai combu-
               stibili fossili dell’Unione (in particolare quelli provenienti dalla Russia), il disposi-
               tivo di ripresa e resilienza (RRF) istituto con regolamento (UE) n.241/2021 del
               Parlamento europeo e del Consiglio assume un ruolo ancora più centrale per il
               superamento di tali sf de .Sulla spinta di tali esigenze, la dichiarazione di Versailles
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               del 10 e 11 marzo 2022 ha visto i capi di Stato e di governo dei paesi UE invitare la
               Commissione a proporre per il maggio seguente il cosiddetto piano REPowerEU,
               in coerenza sia con gli obiettivi del Green Deal europeo che con gli obiettivi clima-
               tici per il 2030 e il 2050 sanciti dal regolamento (UE) n.1119/2021 del Parlamento
               europeo e del Consiglio.
                    La transizione eco-energetica è un processo lungo e caratterizzato da fattori
               af  itti da un elevata incertezza, tra cui sono da considerare gli ef etti economici
               determinati dai cambiamenti climatici, e quelli associati all’adozione delle scelte
               politiche, la dif usione di nuove tecnologie verdi e i cambiamenti del mercato. In
               ragione di ciò, la riunione del Consiglio europeo del 23 marzo 2023 ha avuto come
               oggetto la trattazione delle conseguenze del conf itto. In particolare, il Consiglio
               af erma che l’Unione europea si impegna ad aumentare la pressione nei confronti
               della Russia e a continuare a collaborare con i partner per lavorare sul prezzo del
               petrolio. Si sottolinea, inoltre, alla luce delle sf de, sempre più complesse, l’impor-
               tanza  di  costruire  un’economia  solida  e  adeguata  alle  possibili  sf de  future 2
               L’Unione mantiene la sua volontà di assicurare la competitività raf orzando la resi-
               lienza e la produttività e agevolando i f nanziamenti. Il principale traguardo da rag-
               giungere è un’energia a prezzi accessibili attraverso la riduzione delle dipendenze
               strategiche e ingenti investimenti nelle competenze del futuro senza lasciare indie-
               tro nessuno.

               1 Regolamento (UE) n. 2094/2020 approvato dal Parlamento Europeo e del Consiglio europeo del
                  14 dicembre 2020, si istituisce uno strumento dell’Unione europea per la ripresa, a sostegno alla
                  ripresa dell’economia dopo la crisi di COVID-19.
               2 Consiglio dell’Unione Europea 23 marzo 2023.

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