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StUDI MILItArI




                  Questo topos letterario ricorre anche in autori precedenti a Vegezio, come
             Emilio Macro, alto funzionario di rango senatorio sotto Caracalla, e il già citato
             tarrunteno Paterno: in un passo riportato nel Digesto, fu infatti lo stesso Augusto
             a disporre che si dovesse usare moderazione in relazione alla concessione dei per-
             messi ai soldati per allontanarsi dall’accampamento .
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                  In questo periodo il diritto penale militare rif esse anche la nuova visione dei
             soldati da parte della comunità, creatasi con la riorganizzazione dell’esercito, del
             sistema di reclutamento e dei privilegi loro concessi. è il caso del miles turbator pacis
             contenuto nelle pauli Sententiae , una rielaborazione dei testi classici dei vari giu-
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             risti con sunti e frammenti di varie costituzioni imperiali. Sotto questa casistica
             potevano ricomprendersi: il soldato attaccabrighe assiduo frequentatore di bettole
             e propenso a ubriacarsi; il soldato che esigeva in maniera spropositata i propri bene-
             f ci e concessioni dalla comunità; i ribelli all’autorità imperiale e quei disertori che,
             non trovando alcuna sistemazione come braccianti o altro mestiere, si davano al bri-
             gantaggio, fenomeno molto sentito dalle comunità locali. Il termine pacis della sen-
             tentia ben può essere tradotto come ordine pubblico: ciò viene suggerito anche dal
             contenuto di D. 1.18.13.pr., secondo cui tra i compiti del governatore provinciale
             vi era anche quello di mantenere l’ordine pubblico, mediante la ricerca e repressio-
             ne di sacrilegos latrones plagiarios fures e dei complici che li aiutavano a nasconder-
             si. Era onere del governatore, e di conseguenza il soldato doveva concorrere nella
             realizzazione di tale incombenza, mantenere la provincia pacata atque quieta. tale
             f gura di reato, che deve essere capite punitur, è certamente scaturita dalle lamentele
             della comunità contro le autorità militari.

             6.  Le codificazioni di Teodosio II e Giustiniano
                  Il nuovo apparato militare nel V secolo è il tema principale trattato nel libro
             VII, dedicato alle res militaris, del Codice teodosiano, la prima tesaurizzazione
             delle costituzioni imperiali. Per teodosio II, concentrato a porre un freno alle inva-
             sioni barbariche e alla crisi del reclutamento, l’aspetto più importante consisteva
             nell’ef  cientamento della macchina militare attraverso la codif cazione delle norme
             relative all’annona e agli obblighi di fornire reclute. Per queste esigenze il Codice
             teodosiano  pone  una  particolare  attenzione  ai  casi  di  mancato  arruolamento,
             diserzione, allontanamento e tradimento.
                  La scarsità di militari andava combattuta anche reprimendo questi fenomeni
             per far sì che le legioni, già decimate per le continue guerre e la carenza di nuovi



             16  D. 49.16.12.1.
             17  5.31.4 e inserita in D. 49.16.16.1.

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