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                  ➣ francia: l’uso è ammesso per la Police nationale, con divieto in contesti di
             manifestazioni pubbliche, dopo le critiche di ong e del Comitato Europeo per la
             Prevenzione della tortura (CPT);
                  ➣ Germania: adottato in forma limitata e sperimentale, con rigidi protocolli
             sanitari;
                  ➣ Spagna: disciplina disomogenea tra le Comunità autonome, con episodi
             controversi che hanno alimentato il dibattito giuridico;
                  ➣ canada: il Braidwood Report ha fissato linee guida molto stringenti, impo-
             nendo che il taser non sia usato come strumento di routine ma solo in presenza di
             minacce concrete;
                  ➣ Australia: uso esteso, ma con protocolli di monitoraggio medico e inchie-
             ste indipendenti a seguito di decessi sospetti.
                  Questa panoramica mostra come la legittimità del taser dipenda non tanto
             dalla sua natura tecnica, quanto dal contesto normativo e dalle garanzie di con-
             trollo.

             10. Responsabilità giuridiche
                  L’introduzione del taser nelle dotazioni delle forze di Polizia italiane ha solle-
             vato un ampio dibattito in ordine alle responsabilità giuridiche cui gli operatori
             possono andare incontro nel caso di un impiego improprio o sproporzionato dello
             strumento.
                  Sul piano normativo, il principale riferimento resta l’art. 53 c.p., che discipli-
             na l’uso legittimo delle armi e di altri mezzi di coazione f sica da parte dei pubblici
             uf  ciali, condizionandone l’impiego alla ricorrenza di tre presupposti fondamenta-
             li: necessità: il taser deve essere impiegato solo quando non vi siano alternative
             meno lesive (persuasione verbale, tecniche di immobilizzazione f sica, spray urti-
             cante). L’uso non può mai essere “automatico”, ma deve rappresentare l’ultima
             ratio operativa. Proporzionalità: la forza esercitata deve essere proporzionata alla
             minaccia. non è lecito utilizzare il taser nei confronti di soggetti inof ensivi o in
             situazioni di mera disobbedienza passiva. Adeguatezza: occorre valutare il contesto
             specif co (numero di operatori presenti, caratteristiche f siche del soggetto, presen-
             za di terzi, condizioni ambientali).
                  L’operatore che utilizza il taser si colloca, pertanto, in una zona delicata in cui
             l’azione coercitiva deve essere giustif cata in modo rigoroso. Qualora il mezzo venga
             impiegato in assenza dei requisiti richiesti, può conf gurarsi il reato di abuso di
             autorità contro arrestati o detenuti (art. 608 c.p.), o addirittura ipotesi più gravi
             quali le lesioni personali dolose (art. 582 c.p.) o, nei casi estremi, l’omicidio prete-
             rintenzionale (art. 584 c.p.).

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