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SCIENTIAE




             stabilendo vere e proprie “geometrie di inf uenza” (Mesquita et al., 2016) sia che ci
             riferiamo ad aventi di carattere emotivo o morale (Khandelwal et al., 2024).
                  Riportando quanto detto, alla tecnologia delle reti neurali, questi sono pro-
             grammati per essere addestrati su enormi set di dati ed eseguire elaborazioni del lin-
             guaggio naturale, secondo un apprendimento automatico, tale da identif care, nella
             grammatica  di  riferimento,  vettori  in  grado  di  anticipare  la  parola  successiva.  I
             Modelli Linguistici Allargati (LLM) sono il risultato di questo approccio.
                  Un sistema tecnologico basato sul modello delle connessioni neurali, proget-
             tato utilizzando concetti derivati dalla grammatica inglese, incorre nell’errore di
             paragonare le sue prestazioni al genere umano, generalmente per un aspetto già
             testé descritto, la cultura.
                  I modelli connessionistici basano le loro prestazioni sulla predizione, cioè l’an-
             ticipazione su un evento, non ancora occorso, tale per cui la probabilità che accada
             rimane solo probabilistica. I processi predittivi, per def nizione, sono artefatti, ossia
             congetture non vere ma solo probabili, se osservati puramente da una prospettiva
             matematica; invero, da una vis psico-socio-antropologica, i processi predittivi sono
             mere esecuzioni di un compito cognitivo che rappresentano operazioni elettive
             nelle lingue testuali rispetto alle lingue orali (Theimann et al., 2021): fra le circa
             7000 lingue, circa cento hanno una cultura della scrittura e della letteratura mentre
             la maggioranza rimane testuale (Pickering, Gambi, 2018).
                  Sulla scorta di quanto sostengono alcuni autori , la probabilità che questa tec-
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             nologia possa assumere connotazioni antropomorfe corre il rischio di una ricolo-
             nizzazione che attraverso il design e la creazione di “strumenti di pensiero”, avvalora
             il gusto estetico a tutto svantaggio del capitanato morale.
                  Tuttavia, alcune recenti ricerche (Kosinki, 2024) mettono in evidenza non
             solo il linguaggio naturale adoperato dagli LLM, ma ampliano il contesto simula-
             torio anche alle funzioni cognitive capaci di attribuire stati mentali, con prestazioni
             paragonabili a bambini di 6 anni, superando qualsiasi modello precedente (Curci
             et al, 2024); altri autori si sono concentrati sulla valutazione dell’intelligenza emo-
             tiva ottenendo prestazioni migliori della media di 541 rispondenti con GPT-4
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             (Wang, 2023).
                  Questi studi, solo per citarne alcuni, stabiliscono una corrispondenza cultu-
             rale che non nega la maternità delle funzioni umane e neppure il valore morale degli
             attribuiti sugli stati menali.

             3  Ibidem.
             4  La plausibilità dei dati avviene per comparazione ai dati forniti da soggetti reali impiegati nelle spe-
               rimentazioni, pertanto i canoni culturali, sottesi alle prestazioni dei soggetti impiegati, non possono
               prescindere dalle attribuzioni apprese dai modelli linguistici allargati.

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