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SCIENTIAE
In giro per le “reti”
fra densità globale e fenomenologia artificiale
Quali opportunità?
Carmine Barrano*
Non è ammissibile che studiosi e scienziati, anziché elaborare
e confrontare nuove teorie, perdano le proprie ore come
schiavi nelle fatiche del calcolo, che potrebbe essere affidato
a chiunque se si potessero usare delle macchine.
(W. Leibniz, 1670)
La continua tensione dell’uomo verso sistemi intelligenti, è il carattere essenziale di una
capacità comunicativa che va oltre la semplice natura delle cose del mondo, una capacità che
oggi viene simulata dall’Intelligenza Artificiale. Il portato innovativo di questa applicazione
tecnologica, genera prestazioni superiori a quelle prodotte dall’homo intellectualis e lo sarà in
misura proporzionalmente maggiore nel futuro, sicché nel reame dei timori trasmessi a vario
livello sugli effetti dell’I.A., si tende a sottostimarne la loro reale natura e la loro applicabilità.
Esulando disquisizioni di matrice filosofica, in questo articolo verrà trattato il tema rela-
tivo ai modelli linguistici allargati (LLM), reti neurali addestrati su enormi quantità di dati, capa-
ci di sviluppare rappresentazioni linguistiche estremamente strutturate che spaziano dal ragio-
namento simbolico fino alla composizione di metafore. Sebbene permangano dei limiti come
nella pianificazione e generazione autonomica di obiettivi, i progressi nella massa a punto dei
loro “motori interni” sono molto promettenti. Una capacità tecnologica in crescente affina-
mento, come gli LLM, non possono che non stuzzicare l’idea di una vis futuristica circa i limiti
e le potenzialità sull’utilizzo di questi operatori intelligenti in seno alle attività Istituzionali.
The persistent human drive toward intelligent systems represents the essential hallmark of
a communicative capacity that transcends the mere nature of worldly things, a capacity that
today finds simulation in Artificial Intelligence. The innovative potential embedded within this
technological application yields performances that already surpass those of the homo intellectua-
lis, and this trend is poised to grow proportionally in the future. Thus, within the realm of con-
cerns, expressed at various levels, regarding the potential impact of A.I., there is a tendency to
underestimate both its true nature and its practical applicability.
* Tenente, Comandante del Nucleo di Psicologia e Capo Servizio di Psicologia del 7° Reggimento
Carabinieri “Trentino Alto Adige” di Laives (BZ).
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