Page 149 - Rassegna 2025-2
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ApplICAzIoNe dellA SoCIAl NeTwoRk ANAlySIS A SISTeMI CRIMINAlI
dedITI A ReATI CoNTRo l’AMbIeNTe
Figura 2 Confronto tra curve di probabilità dei gradi (numero di connessioni possedute) in una rete
casuale (verde) e in una rete ad invarianza di scala (viola)
(barabási Albert-László, www.networksciencebook.com, ultima consultazione 13 ottobre 2025)
Inoltre, anche nelle reti casuali è possibile osservare analogie con l’ef etto “pic-
colo mondo”, tipico invece delle reti gerarchiche o ad invarianza di scala, tuttavia è F
meno probabile constatare fenomeni di “clustering”, ossia di aggregazione attorno
a specif ci nodi. Infatti, nei “cluster” avviene la creazione di numerosi legami forti
tra i nodi, ottenendosi così sottosistemi densi che possono trovare nei propri “hub”
i possibili connettori diretti con altri “cluster”. Analogamente, l’ef etto “piccolo
mondo” è assicurato anche dai legami deboli tra più “cluster” tramite “nodi ponte”,
in grado di ridurre signif cativamente le distanze minime interne alla rete.
Perciò è decisivo identif care gli “hub” e i “nodi ponte” di una rete, in quanto
def niscono le sue proprietà di robustezza, determinandone anche il comportamen-
to: infatti, dal numero di tali nodi deriva l’assetto organizzativo della rete, che può
mutuare da uno schema verticistico ad uno orizzontale, passando per assetti inter-
medi o misti, in funzione delle strategie gestionali adottate.
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