Page 147 - Rassegna 2025-2
P. 147

ApplICAzIoNe dellA SoCIAl NeTwoRk ANAlySIS A SISTeMI CRIMINAlI
                                       dedITI A ReATI CoNTRo l’AMbIeNTe




               anche le reti criminali rispondono al contesto ambientale in cui sono instaurate,
               reagendo alle variazioni dei mercati, dei bisogni e dei costumi delle società, dei qua-
               dri  normativi  nazionali  e  internazionali,  da  cui  derivano  le  azioni  preventive  e
               repressive degli organi statali.

               2.  La Social Network Analysis
                    La Social Network Analysis (SNA) è la scienza delle reti sociali in grado di for-
               nire strumenti adeguati allo studio anche dei sistemi criminali, composti da un
               determinato numero di individui, ciascuno con un capitale umano dif erente, dato
               dall’insieme  di  status  sociale  e  capacità  umane-relazionali,  da  cui  dipendono  la
               quantità e la qualità dei legami contratti con altri soggetti intranei od estranei all’as-
               sociazione. Altresì, la complessità di taluni sistemi criminali è data dalla sommatoria
               dei capitali sociali dei suoi individui, ovvero dal totale dei legami forti e deboli da
               essi realizzati, da cui derivano l’assetto organizzativo e l’ef  cienza della rete, ossia il
               grado di resilienza e la capacità adattiva alle perturbazioni provenienti dall’esterno.
               Così, def nite le proprietà dimensionali (quantità e distribuzione dei nodi e delle
               connessioni) e le caratteristiche qualitative (tipologia delle relazioni e del capitale
               umano dei soggetti) della rete, è possibile ricavarne la struttura, def nita topologia.
               Questa è fondamentale per elaborare strategie ef  cienti di contrasto ai sistemi cri-
               minali organizzati, ottimizzando le risorse umane e gli strumenti investigativi dispo-
               nibili.
                    Pertanto, a partire dall’osservazione empirica di un numero suf  ciente di reti,
               è possibile notare quando queste siano formate da nodi con maggiore peso sul com-
               portamento collettivo del sistema, in quanto il valore di ciascun nodo è def nito
               non solo dalle proprietà intrinseche possedute (capitale umano), ma soprattutto
               dal numero e dalla qualità delle connessioni stabilite (capitale sociale). Infatti, in
               una rete possono essere presenti determinati nodi in grado di attrarre un numero
               più elevato di individui, determinando una concentrazione locale di legami, quindi
               la formazione di comunità “cluster”; altresì, possono esserci soggetti “nodi ponte”
               capaci di costruire relazioni con individui centrali “hub” di più comunità dello stes-
               so sistema o di sistemi diversi, instaurando così collegamenti tra reti. In tale ottica si
               comprende come l’importanza di un nodo non sia dipendente solo dal numero di
               relazioni possedute, ma anche dalla qualità di esse: infatti, gli “hub” hanno un’im-
               portanza più di tipo locale, poiché condensano la rete attorno ad essi creando dei
               “cluster” tramite relazioni def nite “legami forti”; all’opposto, sono identif cati i
               “nodi ponte” come i vertici con un’importanza globale, in quanto, pur contraendo
               un numero limitato di relazioni, mantengono coesa la rete unendo “cluster” diversi,
               attraverso relazioni def nite “legami deboli”.

                                                                                        145
   142   143   144   145   146   147   148   149   150   151   152