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La coSTruzIonE gIurIDIca DELLa PubbLIca SIcurEzza. I ProfILI STorIcI E coSTITuzIonaLI
rezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di
ordinamento penitenziario, si inserisce nel solco di una più ampia strategia governa-
tiva volta a raf orzare la tutela dell’ordine pubblico e la sicurezza degli operatori e
dei cittadini. Il provvedimento contempla un ventaglio articolato di misure: dal-
l’inasprimento delle sanzioni penali per condotte commesse in contesti di partico-
lare allarme sociale, all’adozione estesa di strumenti coercitivi e tecnologie per il
controllo del territorio. rilevanti sono anche gli interventi in materia di immigra-
zione, tra cui il prolungamento del trattenimento nei centri per il rimpatrio e il
potenziamento dei controlli preventivi.
Sul piano operativo, il decreto mira a potenziare la capacità reattiva delle forze
dell’ordine, incidendo sull’organizzazione e sulla prontezza degli apparati preposti
alla sicurezza. Tuttavia, non sono mancate critiche da parte della dottrina e di alcu-
ne realtà istituzionali. L’Unione delle Camere Penali Italiane, ad esempio, sottoli-
nea come “il contenuto dell’intero pacchetto sicurezza riveli una matrice securitaria
sostanzialmente populista, profondamente illiberale e autoritaria, caratterizzata da
uno sproporzionato rigore punitivo nei confronti dei fenomeni devianti meno gravi
ed ai danni dei soggetti più deboli” . Tale impostazione ha riacceso il dibattito sul-
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l’equilibrio tra la salvaguardia dell’ordine pubblico e il rispetto delle garanzie costi-
tuzionali. In uno Stato di diritto maturo fondato su pluralismo, proporzionalità e
legalità, la sicurezza - intesa come bene pubblico primario - non può prescindere da
una piena compatibilità con i canoni della democrazia liberale e del pluralismo isti-
tuzionale.
In questa prospettiva, la sicurezza urbana non può ridursi a una logica verti-
cale e repressiva, ma deve invece declinarsi in chiave partecipativa e integrata. Le più
recenti esperienze in materia testimoniano l’emergere di modelli di governance
multilivello , in cui il Prefetto - quale garante dell’indirizzo unitario in ambito pro-
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vinciale - coordina l’azione delle forze dell’ordine, delle amministrazioni locali, degli
attori istituzionali e del tessuto civico.
La sicurezza urbana assume così una duplice natura: da un lato, come diritto
collettivo a un ambiente decoroso e sicuro; dall’altro, come dovere delle istituzioni
30 https://www.camerepenali.it/cat/13054/decreto_sicurezza_lappello_ai_componenti_della_com-
missione_giustizia_della_camera_.html, consultato il 28 aprile 2025.
31 L’attività di coordinamento in materia di sicurezza urbana è af data al Prefetto, organo statale che
opera quale garante dell’unità dell’indirizzo in materia di sicurezza pubblica nel territorio provinciale.
In particolare, il Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica costituisce la sede privile-
giata per l’elaborazione delle strategie di sicurezza integrata, coinvolgendo non solo le Forze di polizia
ma anche i sindaci, autorità locali di pubblica sicurezza, e, ove necessario, i rappresentanti di altri enti
ed istituzioni pubbliche. È dunque evidente che la sicurezza urbana, quale sottoinsieme della più
ampia nozione di sicurezza pubblica, si pone come bene giuridico complesso e multidimensionale.
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