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             di promuovere interventi mirati alla rimozione delle cause di marginalità, degrado
             e insicurezza sociale, superando la concezione meramente repressiva della funzione
             di polizia.

             3. La sicurezza come presenza. Il paradigma della prossimità
                  nel contesto delle più recenti politiche di sicurezza pubblica, il concetto di
             controllo del territorio si conf gura quale elemento cardine e strategico nell’ambito
             delle azioni preventive af  date agli organi deputati alla tutela dell’ordine e della
             sicurezza. Esso richiama un insieme strutturato e coordinato di interventi mediante
             i quali le Forze di Polizia assicurano una presenza costante e qualif cata nei diversi
             ambiti territoriali - siano essi urbani o rurali - con l’obiettivo di prevenire condotte
             illecite, garantire il pacif co svolgimento della vita collettiva e raf orzare, in termini
             sostanziali, la percezione di legalità tra i cittadini. negli ultimi dieci anni, tale fun-
             zione ha conosciuto una signif cativa evoluzione, con una progressiva razionalizza-
             zione dei dispositivi impiegati e una crescente attenzione all’ef  cienza gestionale
             delle risorse disponibili. non mancano evidenze empiriche che confermano come
             la presenza tangibile, continuativa e visibile delle pattuglie sul territorio, rappresenti
             un ef  cace strumento di deterrenza rispetto ai comportamenti devianti.
                  Tuttavia, è necessario sottolineare come la percezione dif usa di insicurezza,
             che coinvolge specif ci segmenti della popolazione - in particolar modo nelle aree
             metropolitane - non trovi sempre corrispondenza in un ef ettivo incremento dei
             reati accertati secondo le fonti uf  ciali. Tale sentimento, infatti, si alimenta spesso
             di fattori molteplici e complessi, non tutti direttamente riconducibili a dinamiche
             criminali in senso stretto. Tra questi, si possono richiamare l’inasprimento delle
             minacce  di  matrice  transnazionale,  il  progressivo  invecchiamento  demograf co,
             nonché il degrado materiale e sociale che caratterizza talune periferie urbane, dive-
             nute talora veri e propri epicentri di marginalità e devianza . In un simile scenario,
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             la risposta istituzionale è chiamata ad articolarsi su un doppio binario: da un lato,
             raf orzare  la  dimensione  preventiva  attraverso  una  presenza  operativa  incisiva  e
             capillare; dall’altro, promuovere un rapporto solido, continuo e f duciario tra la cit-
             tadinanza e le Forze dell’ordine, fondato su prossimità territoriale, ascolto attivo e
             cooperazione partecipata .
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             32  Battistelli F., La sicurezza e la sua ombra. Terrorismo, panico, costruzione della minaccia, Donzelli
               Editore, 2016.
             33  negli  anni  novanta,  fu  concepito  e  implementato  il  Piano  di  Controllo  Coordinato  del
               Territorio (PCCT), un modello ispirato al principio di integrazione funzionale e f nalizzato a
               ottenere una presenza ordinata e capillare delle Forze dell’ordine, per mezzo della pianif cazione
               sistematica dei servizi e la condivisione delle informazioni. Cfr. L. 13 maggio 1991, n. 152 e L. 26
               marzo 2001, n. 128.

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