Page 41 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCOlOgia POSitiva e beneSSere PSiCOlOgiCO: Obiettivi raggiungibili
la ricerca scientif ca ha scoperto che attingono dai meccanismi che riguardano i pro-
cessi di memoria, i ricordi, e ne rappresentano una sintesi elaborata a livello incon-
scio. Napper e Rao sostengono che la capacità di rif essione sulle emozioni e sulle
convinzioni aumenta l’af usso, nella nostra coscienza, dei processi intuitivi che,
secondo William Duggam, professore di economia alla Columbia university,
hanno una funzione “strategica” soprattutto nei processi decisionali importanti
coinvolti, ad esempio, nelle scelte che ci pongono di fronte ai grandi cambiamenti
della vita, cambiamenti che possono essere professionali, scolastici, familiari, spesso
fonti di stress ed ansia. Uno dei comportamenti che favorisce il processo intuitivo
e il momentaneo prendere le distanze da qualsiasi evento fonte di preoccupazione.
Nei momenti in cui siamo chiamati a scegliere quale, fra diverse alternative, potreb-
be risultare la decisione più utile a noi, il “prendere le distanze”, distraendo la
mente, può attivare i meccanismi intuitivi. È stato inoltre dimostrato che anche le
tecniche di mindfulness, o di autoconsapevolezza, sviluppano il pensiero intuitivo,
chi le pratica, infatti, oltre ad avere un pensiero intuitivo più allenato, risulta più
dotato di “capacità di concentrazione” e di “immaginazione”, meccanismi cognitivi
alla base del processo decisionale consapevole ed ef cace.
3.7 Settimo principio: “Deliberate, then act”
Dopo avere appreso i sei principi precedentemente illustrati, il settimo ci
porta a riconsiderare l’importanza della rif essione nel processo decisionale. Se i sei
principi sono stati compresi e valorizzati siamo oramai capaci di prendere le decisio-
ni giuste e di scegliere le azioni più idonee per raggiungere i nostri obiettivi. Napper
e Rao ci ricordano come, grazie al lavoro di rif essione guidato svolto in precedenza
attraverso i sei passaggi, possiamo arrivare a scegliere le azioni più adatte nel proces-
so decisionale perché:
➣ abbiamo imparato a ritrovare la calma dopo avere individuato il nostro
“spazio f sico” di serenità;
➣ siamo pronti a concentrarci sul problema che dobbiamo risolvere, capaci di
def nirlo in modo chiaro, usando il pensiero critico, mettendo a fuoco l’obiettivo;
➣ siamo capaci di cercare le soluzioni più idonee a noi anche dopo avere elen-
cato alcune ipotesi risolutive e soprattutto grazie al confronto con gli altri;
➣ siamo abili nell’individuare e capire le emozioni grazie al nostro lavoro per-
sonale di consapevolezza emotiva svolto su noi stessi;
➣ abbiamo capito l’importanza di saper strutturare un piano d’azione, che pos-
siamo scrivere su carta e poi rileggere ad alta voce, dopo che lo abbiamo ben def nito;
➣ siamo pronti per mettere in azione quanto abbiamo pensato grazie ad un
maggiore sense of agency.
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