Page 64 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
3.6 Vida Maria Rijavec in Caruso
Nata a Montespino (Gorizia) nel 1912, era la moglie del generale di brigata
Filippo Caruso, comandante del Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, che
collaborò in tutte le fasi dell’occupazione. Le è stata concessa la Medaglia di
Bronzo al Valor Militare, con la seguente motivazione: Patriota di elevati sentimenti
di attaccamento alla causa della libertà, si prodigava instancabilmente e coraggiosamente nella
lotta di resistenza, malgrado la rigorosa sorveglianza della sbirraglia nazi-fascista e l’accanita
repressione del nemico. Incurante dei gravi rischi cui si esponeva, collaborava, unitamente al
marito, uno dei principali esponenti della lotta, per potenziare le cellule della resistenza, e, con
l’ardore e la costanza della sua fede, per ravvivare l’azione dei patrioti. Arrestato il consorte
dal nemico, malgrado le persecuzioni dell’oppressore, continuava imperterrita la sua nobile
attività fino alla liberazione della Città Eterna. Roma 7 ottobre 1943 - 4 giugno 1944 .
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4. Conclusioni
In questo articolo, ho ricordato nove donne coraggiose, che seguirono, da
mogli (in due casi, conoscenti) di Carabiniere, il giuramento di fedeltà di uomini
valorosi. Passarono, durante mesi terribili, all’azione, diventando Donne
Carabiniere “ante litteram”. Per questo, furono ritenute meritevoli dei ricono-
scimenti al Valor Militare. Sono oggi un esempio per tutti i militari dell’Arma,
comprese quelle donne che, negli ultimi decenni, hanno avuto l’onore di indos-
sare gli alamari. È giusto ricordare, dopo ottant’anni, quelle donne eroiche, che
sono un esempio per le donne di oggi e sono, al contempo, il simbolo delle
tante donne che hanno seguito, da vicino, la fede patriottica degli appartenenti
alla Benemerita, nella secolare storia dell’Istituzione.
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9 http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org / Gazzetta Ufficiale - dispensa 32 -
anno 1952 - Ricompense.
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