Page 63 - Numero Speciale 2024
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DONNE DELLA BANDA CARUSO




               3.4 Carla Cultrera di Montesano
                    Nata nel 1910 a Saluzzo, era una nobile, una baronessa, che offrì assisten-
               za ai militari dell’Arma durante l’occupazione nazista di Roma. Custodì e tra-
               sportò armi, materiale e documenti riservati, che avrebbero potuto compromet-
               terla. La sua casa fu il luogo di riunioni di ufficiali capi-banda, particolarmente
               ricercati dalla polizia tedesca. Le è stata concessa la Croce di guerra al Valor
               Militare, con la seguente motivazione: Valorosa e coraggiosa collaboratrice del fronte
               clandestino di resistenza, no arretrò mai di fronte ai gravi rischi cui si esponeva per portare
               a termine le pericolose missioni di guerra affidatele, trasportando armi, munizioni e collegando
               bande armate e cellule dell’organizzazione. Si distingueva nei lunghi mesi della lotta per atti-
               vità combattiva ed elevato spirito di patriottismo. Roma 7 ottobre 1943 - 4 giugno 1944 .
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               3.5 Agatina Mazzarino
                    Nata nel 1916 a Vizzini (CT), sfruttando i suoi rapporti di conoscenza con
               il sottotenente Luigi Renzo, da poco giunto a Roma, prese contatti col nucleo
               “Gargini” del Raggruppamento Mobile del Fronte Clandestino, collaborando
               in imprese rischiose. Riuscì anche a trovare un alloggiamento in via Frattina 46
               al Renzo, dopo che questi riuscì a tornare rocambolescamente a Roma, in segui-
               to alla sua cattura presso il Gruppo Squadroni da parte dei nazisti. Era molto
               attiva anche nella ricerca di informazioni, oltre che nell’assolvimento di carichi
               rischiosi. Il 10 aprile 1944, su delazione di una spia, fu arrestata nell’abitazione
               di  via  Frattina,  insieme  al  sottotenente  Renzo  e  ad  un  ufficiale  della  Regia
               Aeronautica  che  condivideva  la  camera  col  militare  dell’Arma.  Nella  stanza
               della  Mazzarino,  furono  trovate  armi  nascoste  dietro  una  falsa  porta.
               Sottoposta a stringenti interrogatori non fornì alcuna informazione che potesse
               compromettere l’organizzazione. Rimase detenuta fino all’arrivo degli alleati il
               4 giugno 1944. Le è stata concessa la Croce di guerra al Valor Militare, con la
               seguente motivazione: Giovane ardimentosa, animata da elevato spirito di patriottismo e
               di attaccamento alla causa della libertà, collaborava attivamente con una organizzazione
               armata operante nel fronte della resistenza. Nelle delicate e rischiose missioni operative, che
               portava a termine brillantemente, faceva rifulgere le sue doti di coraggio e di assoluta dedizione
               alla Patria. Arrestata e sottoposta, durante la lunga detenzione, a snervanti interrogatori e
               maltrattamenti, manteneva contegno fiero e deciso. Riacquistava la libertà per il tempestivo
               arrivo delle truppe alleate. Roma 7 ottobre 1943 - 4 giugno 1944 .
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               7    http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org / Gazzetta Ufficiale - dispensa 2  -
                    anno 1955 - Ricompense.
               8    http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org / Gazzetta Ufficiale - dispensa 5  -
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                    anno 1954 - Ricompense.
                                                                                         61
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