Page 291 - Numero Speciale 2024
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IL CARABINIERE DELLA NUOVA ITALIA
6/1947 la cui celebrazione si estende anche alla pagina successiva) e i Martiri di
Fiesole (con Gli eroi non muoiono nel n. 4/1947, ma anche nel numero 10/1947
che riporta anche una riflessione del ministro democristiano Mario Cingolani),
ma anche la drammatica deportazione dei Carabinieri da Roma (7 ottobre 1943,
presente nel fascicolo 9/1946). Si tratta di contributi che spesso sono caratte-
rizzati dal tono enfatico e talvolta apologetico; si possono citare a tal proposito
il rientro dei reduci dalla prigionia che compare nel numero di ottobre 1945,
oppure Fedeltà alle origini e rispetto alle tradizioni (2/1946), elaborato sulla base
della conferenza tenuta al Museo Storico da parte del maggiore Mario Pagano.
Un lungo editoriale intitolato L’Arma al servizio della Patria (n. 6/1946)
difende l’istituzione dagli attacchi di alcune testate giornalistiche. Sintomatico
che ciò avvenga proprio in occasione del mese del referendum sulla forma di
Stato.
Un paio di mesi dopo, la prima pagina con il titolo Nella scia della tradizione
è invece dedicata al silenzioso servizio dei Carabinieri, associando il passato di
lotta al brigantaggio con il presente del momento di lotta alla criminalità e al
banditismo (n. 8/1946) che ritorna con Poesia del dovere (n. 11/1946) dedicato
alla memoria degli 8 Carabinieri della strage di Feudo Nobile (3 nella Stazione
di Feudo Nobile e 5 successivamente) avvenuta il 28 gennaio 1946. Ancora si
parla de I Carabinieri di Sicilia nel fascicolo 8 del 1947, sottolineandone il ruolo
a difesa delle Istituzioni e dei cittadini nella difficile lotta di quegli anni.
Con la prima pagine del fascicolo di settembre 1947 indirettamente si
tocca il tema dell’applicazione del trattato di pace; mentre alcune immagini
testimoniano l’ingresso dei Carabinieri a Monfalcone e Gorizia, nelle stesse ore,
altri Carabinieri lasciano Briga e Tenda che entrano a far parte del territorio
della Repubblica Francese, a compensazione di quella pugnalata inferta al Paese
d’Oltralpe dal fascismo di Mussolini per potersi sedere al tavolo delle trattative.
Due ordini del giorno rispettivamente a firma del ministro della Difesa e del
capo di Stato Maggiore dell’Esercito completano l’apertura del giornale.
Per concludere la breve presentazione della pagina iniziale del periodico,
sembra utile guardare ad un ultimo elemento che avvicina i primi numeri del
periodico con gli ultimi: il tema della Bandiera dell’Arma . Infatti, proprio il
15
primo numero del nuovo periodico dedica una parte importante della prima
pagina con il titolo Ritorna la Bandiera, ma ne abbiamo già parlato precedente-
mente.
15 Già in questo numero speciale Massimiliano Sole si è occupato del rientro della Bandiera nei
ranghi dell’Arma ufficialmente, come accadde alla ricostituzione della legione Allievi, a cui si
rinvia.
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