Page 289 - Numero Speciale 2024
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IL CARABINIERE DELLA NUOVA ITALIA
In terza pagina “Ciò che dicono di noi i giornali” sono riportati alcuni
brani estratti da giornali differenti: Contro i Carabinieri, da Democrazia cristiana
(n. 23 del 25 luglio 1944); Una sfilata di Carabinieri a cavallo, da l’Azione - setti-
manale del Partito d’Azione (n. 27 del 8 ottobre 1944); Bravi i Carabinieri, da
Avanti (n. 130 del 4 novembre 1944).
Nella rubrica “Ciò che dicono di noi Autorità Alleate” compaiono alcune
lettere inviate da ufficiali delle Potenze Alleate presenti sul territorio nazionale
(a livello provinciale e regionale) in qualità di ufficiali addetti a funzioni civili (di
polizia, di governo dell’Allied Military Government, o addetti alla commissione
provinciale economica) che, accommiatandosi, riportano espressioni elogiative
per i militari dell’Arma che hanno operato con successo in collaborazione con
le autorità alleate.
Infine, una terza rubrica riportava i giudizi delle Autorità civili e varie. Un
sindaco, un commissario prefettizio, una prefettura e una giunta municipale
appaiono tra le autorità che si felicitano per il buon servizio reso dall’Arma in
occasione dello svolgimento del servizio d’istituto.
La quarta pagina conteneva l’Attività dell’Arma, I Carabinieri e la stampa,
La resistenza e il coraggio dei Patrioti, il martirologio con l’elenco dei caduti nel
corso del servizio d’istituto in risposta ad un articolo polemico apparso su di
un “giornale di sinistra, che si pubblica nella Capitale” e infine, un Invito alla
collaborazione.
Nell’attività dell’Arma si riportavano le tante piccole operazioni di servizio
condotte dai Carabinieri disseminati sul territorio liberato, dalla Sicilia (con
l’esempio di Partinico), alla Sardegna (Sestu e Naramis), alla Puglia (Acquaviva
delle Fonti), alla Campania (Nola), al Lazio (Palestrina) e all’Umbria (Lisciano
Niccone).
Per il tema di questo contributo, un ultimo articolo d’interesse è senza
dubbio Invito alla collaborazione.
L’autore sollecita la partecipazione attiva all’iniziativa sottolineando che è
logico e naturale che i collaboratori per la compilazione del giornale stesso, debbono essere i
componenti la nostra grande famiglia […] Tutto può servire allo scopo: rievocazioni di fatti
di una certa importanza, brillanti operazioni di servizio, racconti di vita vissuta, comporta-
mento dell’Arma nelle varie vicende, celebrazioni di riti, commemorazioni di date e fatti sto-
rici, episodi gloriosi, fotografie che possano interessare la nostra pubblicazione, ecc. ecc. La
materia per l’eventuale pubblicazione sul giornale dovrà essere inviata a questo comando gene-
rale - ufficio stampa e propaganda - direttamente dal superiore immediato da cui dipende l’au-
tore dell’articolo, munita del «visto» del superiore stesso. Analoga procedura dovrà essere
seguita per le fotografie.
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