Page 292 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Il tema, però, ricompare anche nel n. 2/1944, allorquando un militare
dell’Arma presenta con tanta enfasi la cerimonia di riconsegna della Bandiera
dell’Arma da parte del Presidente del Museo Storico, generale Giuseppe Boella,
al Comandante Generale il quale a sua volta la trasferisce al colonnello Mario
Imassi, comandante della legione Allievi. Ed ecco che la medesima bandiera
ricompare negli ultimi numeri del periodico. Infatti, proprio nel giornale del
novembre 1947, un altro autore intitola il suo contributo La vecchia bandiera. Si
tratta di un passaggio molto importante che è integrato da 3 immagini e da 2
ordini del giorno sempre del ministro della Difesa, Mario Cingolani e del capo
di Stato Maggiore dell’Esercito, Efisio Marras. Le immagini si riferiscono alla
vecchia Bandiera dell’Arma che porta i simboli del regno d’Italia e alla nuova
Bandiera, quella repubblicana, priva di ogni riferimento alla forma di Stato
sconfitta al referendum. In occasione del 4 novembre 1947, nella ricorrenza
della fine (e della vittoria) della prima Guerra Mondiale, le nuove bandiere delle
unità delle Forze Armate entrarono nei ranghi, mentre le vecchie sarebbero
state riposte nei sacrari e nei musei. Ecco che l’autore con una certa enfasi salu-
ta definitivamente la vecchia bandiera dell’Arma.
6. Le pagine interne fino al cambio testata: le persistenze
Appare così utile procedere all’analisi di alcuni elementi presenti nelle
pagine interne del periodico, accennandone ad altri e infine fare qualche breve
considerazione, ove possibile, sugli autori degli articoli .
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Portando l’attenzione alla seconda pagina lentamente si stabilizzano alcuni
temi. Oltre a segnalare la concessione di nuove ricompense al valore militare
per fatti importanti da poco trascorsi, a partire dal numero 3/1945, il colonnel-
lo Attilio Romita pubblica su quasi ogni numero un articolo dedicato alle atti-
vità di polizia giudiziaria o comunque legate al servizio d’istituto dell’Arma .
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Compaiono sempre in seconda pagina contributi dedicati al ricordo di
figure della Resistenza inserendo inizialmente (n. 2/1944 e 1/1945) la rubrica
Martiri Nostri che poi si stabilizzerà nella terza pagina a partire dal numero
4/1945 alla fine della guerra di Liberazione del nostro Paese. Sono presenti
anche considerazioni di varia natura dedicate alle necessità o ai problemi interni
16 In questo senso, tale contributo rappresenta una prima riflessione, in attesa di poter comple-
tare e riorganizzare la ricerca in corso in maniera più ampia.
17 Gli articoli sono firmati generalmente A.R. o a.r.; in alcuni casi è citato espressamente l’uffi-
ciale. Il primo contributo è intitolato Polizia e delinquenza, Il fermo di indiziati di reato e di individui
pericolosi per l’ordine sociale e la sicurezza pubblica secondo le modifiche successivamente apportate all’articolo
238 C.P.P., anche se già aveva pubblicato un precedente contributo Discriminazione ed epura-
zione (pagina 4 del numero 2/1945) a firma Ten. Col. dott. A. Romita. Contributi appaiono
quasi tutti i numeri sino al 4/1947, per ritornare un’ultima volta con il fascicolo 9/1947.
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