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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Emerge così la possibilità astratta per tutti i militari di pubblicare, sotto il
controllo dei superiori gerarchici diretti, che si assumono in qualche modo la
responsabilità di controllare ciò che il proprio militare scrive. Dunque un primo
livello di selezione a cui segue poi quello dell’ufficio preposto appositamente
all’interno del Comando Generale, dedicato evidentemente sia alla comunica-
zione interna, sia a quella esterna.
Per quanto riguarda invece i temi da trattare, come si può leggere dal-
l’estratto sono piuttosto ampi e si muovono su questioni diverse tra loro che
abbiano però al centro i Carabinieri. Anche le immagini fotografiche sono sot-
toposte agli stessi principi.
5. Le prime pagine del periodico
Si può affermare che la struttura del periodico si mantenga abbastanza sta-
bile nel corso del periodo esaminato, sia nelle dimensioni, sia nella periodicità,
sia ancora nei contenuti. Per entrare nello specifico, andando ad osservare i
restanti numeri del periodico, si può notare che la prima pagina del periodico è
riservata, evidentemente, al tema più importante per il mese in riferimento.
Ricorrono ad esempio degli editoriali o articoli a piena pagina che si pon-
gono in linea con alcuni eventi significativi come l’inizio dell’anno solare (nn.
1/1945, 1946 e 1947), la fondazione dell’Arma con la rituale festa del 5 giugno
(nn. 5 e 6/1945, n. 5/1946, n. 5/1947), il ricordo del 19 luglio 1915 con l’assalto
al Podgora pure presente (n. 7/1945 poi rinvigorito nel numero 8 dello stesso
anno e n. 7/1947), le festività natalizie (n.12/1945, 1946 e 1947), la celebrazio-
ne della santa Pasqua (n. 4/1946) e resurrezione (n. 4/1945), la ricorrenza del
4 novembre 1918 (n. 10/1946).
Spesso compaiono articoli che riportano le attività più significative del
vertice dell’Arma (nel n. 2/1945 la visita alla legione di Napoli ad esempio) o la
presentazione del nuovo Comandante Generale, nel caso di Brunetto Brunetti
(n. 3/1945) e poi di Fedele De Giorgis (n. 5/1947) in concomitanza con la festa
dell’Arma), le visite di autorità di vertice, come il ministro della Guerra (n.
9/1945 alla legione Allievi) e della Difesa (n. 7/1947 alla legione di Bolzano),
ma anche il comandante supremo alleato (n. 11/1945) o altre autorità estere (il
capo della MMIA alla legione Allievi, n. 7/1946) o ancora gli alti commissari
per la Sicilia e la Sardegna (n. 4/1947).
Talvolta appaiono i messaggi del ministro della Difesa alle Forze Armate
come in occasione della nomina di Luigi Gasparotto all’alta carica (n. 2/1947).
Sono presenti anche momenti di commemorazione di tragici eventi come
le Fosse Ardeatine (n. 4/1945, n. 3/1946 e 3/1947), Salvo D’Acquisto (n.
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