Page 283 - Numero Speciale 2024
P. 283
IL CARABINIERE DELLA NUOVA ITALIA
Ecco che dunque si considerava oramai fondata la Nuova Italia, peraltro
repubblicana, ed era necessario inserire i Carabinieri all’interno di quel lungo
processo di ricostruzione successivo agli eventi bellici. In quella nuova fase non
era più necessario ricordare la Nuova Italia, bensì quella coeva, dove al
Carabiniere continuava ad essere riconosciuto quel ruolo di tutore della legge.
La grafica del titolo del periodico
(Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri)
2. La testata “Il carabiniere della Nuova Italia”
L’intestazione del periodico mensile, Il carabiniere della Nuova Italia chiarisce
perfettamente il periodo storico di fondazione e gli sviluppi successivi. Superata
la frattura dell’8 settembre 1943, costituito il Comando Carabinieri dell’Italia
Liberata, sottratta Roma alle vessazioni tedesche e repubblichine, il nuovo coman-
dante generale, quello dell’insediamento del Comando Generale a Roma nell’ago-
sto 1944, Taddeo Orlando, fu il responsabile dell’iniziativa. Sicuramente era
necessario ricreare uno spirito di corpo che si era affievolito per le vicende del
1943 e andava rinvigorito. In questo senso, si ritenne che quattro pagine mensili
avrebbero potuto rappresentare lo strumento più efficace del momento per rac-
cogliere nuovamente intorno al vertice dell’Arma dei Carabinieri Reali i militari
sparsi sul territorio nazionale sotto controllo del governo italiano o alleato.
La necessità di inserire un titolo così lungo nella testata permette di com-
porre una struttura leggera e simpatica, scritta con quella grafia gradevole del
corsivo che si insegnava una volta nelle scuole elementari. Così la scelta ragio-
nata delle maiuscole, Il carabiniere della Nuova Italia offre una lettura chiara del
progetto: il carabiniere resta in minuscolo, mentre l’aggettivo si erge in maiu-
scolo vicino al nome del nostro Paese. Il messaggio appare chiaro. Si stava
costruendo una Nuova Italia che si distaccava chiaramente da quella che l’aveva
preceduta, si trattava di una forte cesura da un periodo sicuramente buio per
quell’Italia che poi aveva subìto guerra e lutti. Sembra dunque un titolo che
guarda con molta fiducia più che con speranza al futuro. Il sottotitolo poi chia-
risce l’uso: Periodico mensile riservato all’Arma che rimarrà presente sino al termine
281

