Page 282 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Questo mensile più moderno invece ha una forte diffusione esterna andata
ben oltre la funzione di comunicazione interna che continua esercitare in tutti i
comandi dell’Arma. A ben vedere tale rivista ha avuto un avvio poco conosciuto,
poiché fondata nel 1944 con il titolo iniziale de Il carabiniere della Nuova Italia.
L’inquadramento di quell’antico periodico è così descritto da un ufficiale
che curò una prima ricerca sulle riviste dell’Arma: “Novembre 1944. La guerra,
con l’arretramento del fronte tedesco, sconvolge l’Italia ed ogni metro di terra
ne reca i segni inconfondibili. Via via i reparti dell’Arma si ricostituiscono ed i
nostri militari sono nuovamente al loro posto di dovere. Il Comando Generale,
tornato a Roma, dà alle stampe il primo numero del periodico mensile Il carabi-
niere della Nuova Italia, allo scopo di tenere accesa nelle file dell’Arma la fiaccola
della fede nei destini della nostra Istituzione, nell’affermazione dei più alti e più
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nobili ideali che in essa trovano concreta espressione” .
D’Alessandro inserisce l’avvio del progetto all’interno della fase di rico-
struzione morale e materiale che il regno d’Italia stava attraversando dopo il tra-
gico 8 settembre. Nel presentare la rivista l’autore ne sottolinea il ruolo nella
comunicazione interna che avrebbe dovuto aiutare i Carabinieri ad una presa di
coscienza della loro funzione attraverso l’attaccamento dei militari alla propria
Arma. L’ufficiale infatti utilizza, con una retorica ancora marcata, alcune espres-
sioni come fiaccola, fede, destini, nostra Istituzione, più alti e più nobili ideali, concrete
espressioni che si ricollegano ai valori risorgimentali verso i quali il nuovo
Paese, la Nuova Italia guardava con favore dopo l’ubriacatura fascista. Ancora
D’Alessandro così ne fotografa i quattro anni di vita: “Il periodico, la cui stam-
pa era curata dall’Istituto Poligrafico dello Stato, si componeva di quattro pagi-
ne di formato simile ad un quotidiano. Gennaio 1948. Dopo quattro anni di
vita, IL CARABINIERE DELLA NUOVA ITALIA cessa le sue pubblicazioni. Al suo
posto nasce IL CARABINIERE, che si gloria sul frontespizio, come di un sigillo di
fede e di obbedienza, del classico fregio dell’Arma «Attività e vita nuove, dun-
que? No» leggiamo sul primo numero. «Questa nuova edizione, questo nuovo
formato, non significano attività e vita nuove ma soltanto continuazione, sotto
una veste nuova, del medesimo apposto alla vita dell’Arma attraverso un’opera
costante ed appassionata di fervida e continua elevazione morale»” .
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2 Enrico D’Alessandro, Le pubblicazioni periodiche dell’Arma, in Notiziario per l’Arma dei Carabinieri,
a. VII, n. 2 - marzo/aprile 1960, pp. 299-309 e n. 3 - maggio/giugno 1960, pp. 505-513; il testo
è riportato alle pp. 510-512. Successivamente lo stesso autore ha raccolto ed ampliato i due
contributi in Le pubblicazioni periodiche dell’Arma dei Carabinieri, supplemento de La Rassegna
dell’Arma dei Carabinieri n. 4 - 1978, pp. 95-100. Il suo lavoro è comparso successivamente in
Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, Carabinieri 1814 - 1980, Roma, 1980, pp. 218-229.
3 Enrico D’Alessandro, Le pubblicazioni periodiche dell’Arma cit., pp. 510-512.
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