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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Il dispositivo DVI dell’Arma, recependo le raccomandazioni Interpol (che
             definiscono queste attività di identificazione come un processo multidisciplina-
             re) è composto da militari del Raggruppamento specializzati in biologia, datti-
             loscopia, rilievi tecnici, fotografia, psicologia oltre che da medici legali della
             Direzione di Sanità del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
                  La missione del dispositivo si attiva con l’invio sul posto delle squadre spe-
             cializzate in grado di comunicare con l’autorità giudiziaria e con l’autorità inca-
             ricata della gestione dell’emergenza.
                  Allo stesso tempo, presso il RaCIS è allestita una “sala crisi” utile sia come
             raccordo con il personale sul posto, sia come call center per le famiglie delle vit-
             time. Una volta individuato un punto sicuro per la raccolta e sistemazione dei
             cadaveri, è allestito un centro ad hoc munito di ambienti refrigerati atti alla con-
             servazione delle salme, con un’altra aliquota di militari che gestisce il rapporto
             con le strutture sanitarie per prestare i soccorsi necessari e conoscere la situa-
             zione dei feriti.
                  Le fasi operative prevedono:
                  1. recupero dei cadaveri (e di ogni oggetto personale) presso l’area interes-
             sata  dal  disastro  e  posizionamento  degli  stessi  in  body  bags  con  conseguente
             applicazione del medesimo codice identificativo assegnato alla salma;
                  2. attività ante-mortem da svolgersi preferibilmente presso il luogo del disa-
             stro oppure presso altra sede. Mediante il call center si comunica con i parenti
             delle vittime invitandoli a recarsi sul posto muniti di documentazione medica
             del congiunto. Tutte le informazioni sono raccolte nel formulario ante-mortem
             dell’Interpol ed i moduli sono inoltrati al centro confronti ;
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                  3. esame medico legale dei cadaveri, effettuato presso una zona suddivisa
             in aree distinte di flusso e deflusso per l’identificazione. Qualora necessario, le
             salme sono poi portate negli obitori per l’esame autoptico;
                  4. attività di confronto (reconciliation), è svolta da esperti (medici legali, bio-
             logi,  dattiloscopisti)  che  redigono  i  verbali  necessari  alla  restituzione  della
             salma.

             3.  Le attività del RaCIS per l’identificazione dei Martiri
                  Nel mese di maggio 2009 il Commissario Generale per le Onoranze ai
             Caduti  in  Guerra,  Generale  di  Corpo  d’Armata  dell’Arma  dei  Carabinieri
             Vittorio  Barbato  (già  Comandante  del  Centro  Investigazioni  Scientifiche),
             richiedeva al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri la collaborazione

             4    https://www.interno.gov.it/it/ricerca-persone-scomparse;  (ultima  consultazione  8  giugno
                  2024) - da cui è possibile scaricare il modulo in pdf.

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