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I CARABINIERI DELLE INVESTIGAZIONI SCIENTIFICHE PER I MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE
Le attività del DVI sono volte all’identificazione delle persone rimaste vit-
time nei grandi disastri e catastrofi, naturali o artificiali, che causano gravi danni
(alla popolazione, alle infrastrutture, all’ambiente e all’economia locale) ed un
numero straordinario di morti, a cui un solo paese non riesce a far fronte per
mancanza di risorse.
Foto 1 e 2 Il professore Attilio Ascarelli e altri membri della Commissione delle Cave Ardeatine mentre svolgono
le attività di riconoscimento dei Caduti.
Foto 1 https://www.mausoleofosseardeatine.it/lesumazione-dei-corpi-della-vittime-alle-fosse-ardeatine/, (ultima
consultazione 8 giugno 2024).
Foto 2 https://www.raiplay.it/programmi/ilcorpoeilnomegliignotidellefosseardeatine; Documentario RAI
“Il corpo e il nome. Gli ignoti delle Fosse Ardeatine”.
Dal 2003 nell’ambito del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni
Scientifiche (RaCIS) è operativo il Nucleo Carabinieri per l’Identificazione di
Vittime di Disastri che, sempre pronto all’attivazione e costituendosi in situa-
zioni d’emergenza, è in grado di intervenire sul territorio nazionale o straniero .
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3 Il dispositivo DVI dell’Arma è strutturato in due sezioni: Sezione Ante-Mortem (AM), con
il compito di raccogliere informazioni, fotografie, tracce biologiche, impronte papillari, dati
sanitari, campioni biologici di consanguinei delle persone rimaste potenzialmente coinvolte
nel disastro e di fornire il necessario supporto ai famigliari; Sezione Post-Mortem (PM) inca-
ricata dell’ispezione autoptica dei cadaveri non identificati al fine di acquisire documentazio-
ne fotografica, segni caratteristici, dati antroposomatici - antropometrici - radiologici - odon-
toiatrici, oltre che impronte papillari e campioni biologici utili per essere comparati con le
analoghe informazioni acquisite dalla Sezione AM.
Il nucleo DVI dell’Arma ha operato a seguito di numerosi disastri come ad esempio: l’atten-
tato del 12 novembre 2003 a Nasiriyah (Iraq) presso la base Maestrale del Reggimento MSU
dell’Arma - operazione Antica Babilonia - con l’identificazione di diciannove vittime di cui
dodici Carabinieri (in tali attività, da una traccia biologica rinvenuta sul luogo dell’esplosione,
il RIS di Roma ha identificato il cittadino algerino Bellil Belgacem come uno degli attentato-
ri); lo Tsunami nel Sud Est Asiatico nel 2004 in cui persero la vita oltre 230.000 vittime di
cui quranta cittadini italiani; i terremoti accaduti nel centro Italia nel 2009 e nel 2016, in
entrambi i casi si registrarono oltre trecento vittime.
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