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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



             1.  I fatti
                  Il  rapporto  della  Legione  Carabinieri  di  Catanzaro  del  giorno  4  marzo
             1944 si apriva con la seguente informativa: Il 3 corrente, verso le 0,50, tra Balvano e
             Baragiano (Potenza) il treno merci n. 8017, a causa del carico e della salita in forte penden-
             za, era costretto a fermarsi per evitare di retrocedere con pericoloso slittamento. La manovra
             avveniva in galleria, ove, per il diffondersi di gas acido carbonico, trovavano la morte 521 per-
             sone, tra cui 70 donne. Il traffico ferroviario veniva riattivato il 4 successivo, alle ore 12.
                  Si tratta di una delle pochissime testimonianze ufficiali sul più grave inci-
             dente ferroviario della storia.
                  Per quanto venga ormai definito il Titanic ferroviario, la tragedia che ebbe
             come protagonista il Treno 8017 è praticamente sconosciuta, a differenza di
             quella del Titanic.
                  E  dunque,  volendo  utilizzare  un  efficace  ossimoro  per  sintetizzare  la
             vicenda e, soprattutto, ricordare l’inammissibile oblio caduto sulla stessa, il disa-
             stro del Treno 8017 può sintetizzarsi come “il più grave disastro che la Storia
             abbia scelto di dimenticare”.
                  Infatti, il 3 marzo 1944, più di seicento persone persero la vita, all’interno
             della Galleria delle Armi, tra la stazione ferroviaria di Balvano e quella Bella
             Muro, in provincia di Potenza.
                  A bordo del Treno 8017, rimasto bloccato per molte (troppe) ore, periro-
             no quasi tutti tra i passeggeri e il personale ferroviario, avvelenati dal monossi-
             do di carbonio prodotto dalle due locomotive a vapore che trainavano il con-
             voglio.
                  Il Treno 8017 era un merci, che non avrebbe dovuto aver passeggeri a
             bordo.
                  E invece ne aveva centinaia e centinaia.

             2.  La tragedia del Treno 8017 quale rappresentazione del 1944
                  L’incredibile incidente non fu un segno dei tempi, ma figlio indesiderato
             del 1944 e delle complesse interazioni storiche, belliche e geopolitiche dello
             specifico periodo: solo nel 1944 alle tragedie derivanti da un migliaio di giorni
             di guerra, si erano aggiunti gli effetti della resa incondizionata del settembre
             1943 e della guerra civile.
                  Per quanto in Campania e Basilicata il fronte bellico fosse passato da mesi
             e gli effetti della guerra civile si concretizzassero solo a livello di attività spioni-
             stiche, l’occupazione degli Alleati aveva paradossalmente aggravato le condizio-
             ni di vita delle popolazioni dell’Italia meridionale.
                  Un  misconosciuto  e  dimenticato  contributo  al  peggioramento  delle


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