Page 158 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
1. I fatti
Il rapporto della Legione Carabinieri di Catanzaro del giorno 4 marzo
1944 si apriva con la seguente informativa: Il 3 corrente, verso le 0,50, tra Balvano e
Baragiano (Potenza) il treno merci n. 8017, a causa del carico e della salita in forte penden-
za, era costretto a fermarsi per evitare di retrocedere con pericoloso slittamento. La manovra
avveniva in galleria, ove, per il diffondersi di gas acido carbonico, trovavano la morte 521 per-
sone, tra cui 70 donne. Il traffico ferroviario veniva riattivato il 4 successivo, alle ore 12.
Si tratta di una delle pochissime testimonianze ufficiali sul più grave inci-
dente ferroviario della storia.
Per quanto venga ormai definito il Titanic ferroviario, la tragedia che ebbe
come protagonista il Treno 8017 è praticamente sconosciuta, a differenza di
quella del Titanic.
E dunque, volendo utilizzare un efficace ossimoro per sintetizzare la
vicenda e, soprattutto, ricordare l’inammissibile oblio caduto sulla stessa, il disa-
stro del Treno 8017 può sintetizzarsi come “il più grave disastro che la Storia
abbia scelto di dimenticare”.
Infatti, il 3 marzo 1944, più di seicento persone persero la vita, all’interno
della Galleria delle Armi, tra la stazione ferroviaria di Balvano e quella Bella
Muro, in provincia di Potenza.
A bordo del Treno 8017, rimasto bloccato per molte (troppe) ore, periro-
no quasi tutti tra i passeggeri e il personale ferroviario, avvelenati dal monossi-
do di carbonio prodotto dalle due locomotive a vapore che trainavano il con-
voglio.
Il Treno 8017 era un merci, che non avrebbe dovuto aver passeggeri a
bordo.
E invece ne aveva centinaia e centinaia.
2. La tragedia del Treno 8017 quale rappresentazione del 1944
L’incredibile incidente non fu un segno dei tempi, ma figlio indesiderato
del 1944 e delle complesse interazioni storiche, belliche e geopolitiche dello
specifico periodo: solo nel 1944 alle tragedie derivanti da un migliaio di giorni
di guerra, si erano aggiunti gli effetti della resa incondizionata del settembre
1943 e della guerra civile.
Per quanto in Campania e Basilicata il fronte bellico fosse passato da mesi
e gli effetti della guerra civile si concretizzassero solo a livello di attività spioni-
stiche, l’occupazione degli Alleati aveva paradossalmente aggravato le condizio-
ni di vita delle popolazioni dell’Italia meridionale.
Un misconosciuto e dimenticato contributo al peggioramento delle
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