Page 75 - Numero Speciale 2024-2
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FIRENZE 1944
CARABINIERI CONTRO NAZIFASCISTI*
Enrico Cursi**
La situazione fiorentina nel dopo l’Armistizio - Gli allontana-
menti delle caserme e l’ingresso nella resistenza - Sabotatori della RSI
- La ricerca di armi e munizioni - Ostacolano alla deportazione
degli ebrei - Un carabiniere nel gruppo Radio CoRa.
Nel corso degli ultimi ottant’anni, sono stati pubblicati numerosi testi, scritti dalle donne
e uomini che presero parte alla resistenza, che descrivono l’attività delle organizzazioni clande-
stine tra il 1943 e 1945. Un patrimonio etico, culturale e storico, importantissimo che però non
deve rappresentare un contenitore ma anzi una solida base sulla quale continuare a costruire
la cultura della ricerca storica e della memoria. Con il presente scritto si vuol divulgare il con-
tributo dei Carabinieri Reali dall’armistizio all’istante in cui iniziò l’insurrezione fiorentina.
Over the past eighty years, several texts have been published, authored by both women and men who
actively participated in the resistance, describing the activities of clandestine organizations between 1943
and 1945. This constitutes a massively legacy under the ethical, cultural, and historical perspective. It’s a
heritage that should not merely serve as a database but rather as a solid foundation upon which to continue
building the culture of historical research and memory. The aim of this writing is to spread the contribu-
tion of the Royal Carabinieri from the armistice until the beginning of the Florence’s insurrection.
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SOMMARIO: 1. La situazione fiorentina nel dopo l’Armistizio. - 2. Gli allontanamenti delle
caserme e l’ingresso nella resistenza. - 3. Sabotatori della RSI. - 4. La ricerca
di armi e munizioni. - 5. Ostacolo alla deportazione degli ebrei. - 6. Un cara-
biniere nel gruppo Radio CoRa.
1. La situazione fiorentina nel dopo l’Armistizio
Nei mesi precedenti l’8 settembre 1943, intuendo un possibile disimpegno
dell’Italia dal conflitto, Hitler pianificò due operazioni, “Alarico” e “Costantino”,
che avrebbero consentito alle truppe tedesche di colmare i vuoti, in Italia e
all’estero, creati dalle forze italiane in caso resa. Tali piani furono rimandati sino
allo sbarco in Sicilia e “l’arresto” di Mussolini, che diedero il via al piano “Alarico”.
* Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
** Appuntato Scelto QS, in servizio presso il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”.
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