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IL MARESCIALLO D’ALLOGGIO CIRO SICILIANO. FORNO DI MASSA, 13 GIUGNO 1944




               reperire    rapidamente
               armi e munizioni .
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                    Nell’ottobre  1943,
               si  costituì  la  formazione
               “Luigi  Mulargia”.  Il
               comandante  della  3
                                       a
               compagnia  fu  un  altro
               fratello di Anna, Arnaldo
               Pegollo,  nome  di  batta-
               glia Nando. Egli ebbe un
               ruolo  di  primo  piano:
               formò  uno  dei  primi
               nuclei nel paese di origi-
               ne e mantenne i contatti
               con  le  formazioni  della
               Garfagnana,  capeggiate
               del  maggiore  inglese
               Anthony  Oldham .  Nel
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               frattempo,  Siciliano  si
               diede da fare per proteg-
               gere  i  giovani  chiamati
               alla leva della RSI e i par-
               tigiani.  Il  23  ottobre   Africa Orientale Italiana, 1938. Il Brigadiere Ciro Siciliano in tenuta
               1943,  una  donna  della     sahariana in tela kaki, appartenente al regio corpo truppe coloniali.
                                                       (Fonte: archivio famiglia Siciliano - Lavarini)
               frazione  di  Antona  si
               recò alla Stazione di Forno per sporgere denuncia, per aver sorpreso alcuni
               ragazzi armati a raccogliere castagne nel suo terreno. I giovani dopo una discus-
               sione con la proprietaria si erano allontanati. Il maresciallo Siciliano riuscì a risa-
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               lire all’identità dei giovani, tutti renitenti alla leva .
                    Compresa la situazione, il sottufficiale convocò in caserma la proprietaria
               del castagneto per farle ritirare la denuncia, quindi, rintracciò i tre ragazzi invi-
               tandoli in caserma per comprendere le loro reali intenzioni. I giovani, probabil-
               mente venuti a conoscenza del ritiro della denuncia, gli confidarono che i fucili
               servivano per armare una banda partigiana in via di costituzione.

               17   Emidio Mosti, La resistenza apuana, Milano, Longanesi Edizioni, 1975, p. 22.
               18   Vinci Nicodemi, Giuseppe Lenzetti, Guerra sulle Apuane. La 4  Compagnia dei Patrioti Apuani,
                                                                    a
                    Massa, ANPI, 2006, pp. 31-32.
               19   Ermenegildo Della Bianchina, Almo Rappelli, Ezio Rossi, ANPI Massa, Partigiani Apuani e
                    linea gotica, vol. II, Edizioni Ceccotti, p. 35.

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