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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Si iniziano a porre le basi del passaggio da una leva obbligatoria ad un servi-
               zio volontario, dove la motivazione e l’adesione consapevole dei cittadini diven-
               tano elementi cruciali. Si tratta di un’evoluzione signif cativa che rif ette le tra-
               sformazioni sociali e tecnologiche del contesto militare degli anni Settanta, dove
               la persona assume un ruolo sempre più centrale nell’ambito delle Forze Armate.
               Le Forze Armate assumono un ruolo sempre più centrale nella società, richieden-
               do  competenze  e  professionalità  specif che.  Il  modello  SA-10  rappresenta  un
               primo passo in questa direzione, ponendo le basi per un reclutamento più selet-
               tivo, meritocratico e attento alle caratteristiche individuali dei candidati. Inoltre,
               l’articolo di Castelluccio of re uno sguardo approfondito sulle pratiche e le meto-
               dologie adottate nel processo di selezione, evidenziando le sf de e le considerazio-
               ni etiche coinvolte nella valutazione degli aspiranti militari. Questo contributo è
               fondamentale per comprendere non solo la storia e l’evoluzione della leva milita-
               re,  ma  anche  per  tracciare  un  quadro  più  ampio  delle  relazioni  tra  le  Forze
               Armate e la società civile nel contesto italiano.
                    L’analisi  del  Generale  Castelluccio  metteva  in  luce  l’evoluzione  di  un
               approccio che, da una valutazione meramente f sica, si apriva verso una compren-
               sione più profonda della personalità e delle potenzialità di ciascun candidato.
               L’utilizzo di test psicologici e di colloqui strutturati permetteva di ottenere una
               valutazione più accurata del prof lo psicologico dei candidati, identif cando le
               loro  predisposizioni  al  servizio  militare  e  la  loro  capacità  di  adattamento  alle
               diverse realtà operative.
                    Da una valutazione basata unicamente sulle capacità f siche si è giunti ad un
               approccio olistico che prende in considerazione anche le qualità psico-attitudina-
               li  dei  candidati.  Lungo  il  corso  di  questo  rinnovamento,  il  Perito  Selettore
               Attitudinale aveva svolto un ruolo chiave, contribuendo a garantire un recluta-
               mento sempre più qualif cato e rispondente alle esigenze di un’Istituzione in con-
               tinua evoluzione. Questo cambiamento rif etteva la crescente consapevolezza del-
               l’importanza di selezionare il personale militare non solo in base alle sue caratte-
               ristiche f siche, ma anche in base ad alcune attitudini psicologiche.
                    Dall’applicazione dei Regi Decreti Militari dell’Esercito, con un focus pre-
               valente sull’idoneità f sica, si è giunti ad un sistema più complesso e articolato,
               che tiene conto anche di aspetti psicologici e attitudinali.
                    Questa evoluzione rif ette il più ampio cambiamento del ruolo e delle fun-
               zioni dell’esercito nella società italiana, passando da una visione prettamente mili-
               tare a una più ampia concezione di servizio al cittadino.





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