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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Questa  analisi  retrospettiva  permetteva  di  condividere  una  ricostruzione
               fedele delle condotte adottate dal gruppo e dei comportamenti di ogni singolo
               partecipante. Questo momento del debriefing era signif cativo per esaminare gli
               elementi che avevano favorito il raggiungimento dell’obiettivo e quelli che aveva-
               no contribuito a rallentare l’attività o erano stati disfunzionali.
                    Inf ne, l’analisi retrospettiva portava a cogliere gli insegnamenti appresi e a
               trasferirli nelle diverse realtà operative del gruppo o del singolo membro. Gli inse-
               gnamenti potevano essere utilizzati immediatamente nelle attività successive o
               nella propria realtà lavorativa e privata. L’esperienza formativa, così concepita,
               mirava a favorire consapevolezza e senso di responsabilità nello svolgimento delle
               attività proposte e a far sperimentare ai frequentatori i cambiamenti possibili
               nelle situazioni problematiche. Il gruppo, grazie alla giustapposizione dei singoli
               contributi, fungeva da stimolatore di possibili soluzioni alternative e incoraggia-
               va nuove vie di lettura della realtà.
                    Il Centro si è concentrato sullo sviluppo di quella competenza che potrem-
               mo def nire riflessiva attraverso il debrief ng, utile tanto per il servizio d’Istituto
               quanto per la vita privata dei militari. Apprezzare i risultati di un buon lavoro psi-
               cologico permetteva di capire l’ef  cacia dell’apprendimento per superare situa-
               zioni di impasse. L’aspetto più importante del lavoro di gruppo era ridimensio-
               nare la f ssità di pensiero, che contribuisce ad alterazioni funzionali del sistema
               psichico. L’esperienza positiva di lavoro psicologico aiutava il personale a com-
               prendere  le  potenzialità  della  disciplina  psicologica  per  analizzare  particolari
               situazioni personali e a levigare i pregiudizi rispetto a percorsi di sostegno psico-
               logico. Volendo avvalersi di un’immagine che raf  guri tale concetto, potremmo
               riferirci all’uso del debriefing come l’apprendimento di un qualsiasi strumento di
               lavoro che può essere utilizzato tanto in ambito professionale quanto nella pro-
               pria vita privata: quando ad esempio si impara a guidare l’automobile, diventa del
               tutto secondario se quella competenza la si utilizza al lavoro o per diporto. Il
               debriefing, dunque, come strumento di lavoro, poteva essere utilizzato sia in con-
               testi formativi che operativi.
                    Durante i corsi addestrativi, i militari dell’Arma venivano addestrati all’uso
               di questa metodologia per af rontare e analizzare problematiche emerse durante
               lo svolgimento del servizio. Questo approccio ha dimostrato di essere utile non
               solo per il servizio d’Istituto, ma anche per la vita privata dei militari. La consape-
               volezza dei benef ci derivanti da un buon lavoro psicologico non solo migliora le
               prestazioni operative, ma of re anche una guida per superare eventuali blocchi
               psicologici personali.



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