Page 197 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Era cruciale sviluppare nei frequentatori dei vari corsi addestrativi compe-
tenze psicologiche tese a far fronte, in modo proattivo, alle potenziali condizioni
di particolare stress cui i carabinieri vanno incontro nei diversi contesti sociali e
situazioni operative.
Pertanto, l’elemento concettuale di particolare importanza, dato che le aree
di intervento del CePAF fondamentalmente erano la formazione e la prevenzio-
ne, era far familiarizzare gli allievi con un modello di intervento psicologico non
medicalizzato e privo di aspetti clinici. Era decisivo proporre un intervento psico-
logico “positivo”, lontano da aspetti di sostegno dal vago presupposto curativo,
da adottare su presunte lacune dei militari o su supposte patologie psicologiche
insorte dopo il loro arruolamento. nella letteratura specialistica non è raro legge-
re che molte disfunzioni individuali sono inf uenzate dal contesto in cui l’indivi-
duo vive e si relaziona con gli altri membri del sistema.
Questo approccio teorico-pratico rappresentava uno dei cardini dell’intero
dispositivo formativo del Centro di Psicologia Applicata per la Formazione,
orientato allo sviluppo di competenze psicologiche da accrescere e potenziare in
ambito addestrativo, piuttosto che sull’intervento volto a colmare eventuali
“lacune” psicologiche. Tra queste competenze, per esempio, una di quelle ritenu-
ta più signif cativa era la cosiddetta resilienza , def nita come capacità di af ron-
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tare e superare le avversità della vita, da sviluppare in termini preventivi e di pro-
f lassi psicologica, da conseguire in sede di formazione e potenziare in ambito ope-
rativo. La chiave per creare una formazione che vada oltre la semplice trasmissio-
ne di conoscenze e abilità risiede nella promozione di una «competenza» integra-
ta. Questa competenza deve essere intesa come la capacità di utilizzare in modo
ef cace un insieme di conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodolo-
giche. Solo in questo modo la formazione può incidere profondamente sulla cul-
tura, sugli atteggiamenti e sui comportamenti degli individui, trasformandosi in
un patrimonio duraturo e prezioso per la persona. Tale competenza non si limita
ad applicarsi a situazioni specif che di lavoro o studio, ma permea lo sviluppo pro-
fessionale e personale, contribuendo alla crescita integrale dell’individuo.
L’idea di fondo, quindi, non era fornire generiche informazioni tese a curare
disagi psicologici, ma sviluppare competenze psicologiche per far fronte a stress
crescenti, seguendo il principio per il quale così come ci si addestra f sicamente per
193 Resilienza s. f. [der. di resiliente]. - 1. nella tecnologia dei materiali, la resistenza a rottura per sol-
lecitazione dinamica, determinata con apposita prova d’urto: prova di r.; valore di r., il cui inver-
so è l’indice di fragilità. 2. nella tecnologia dei f lati e dei tessuti, l’attitudine di questi a ripren-
dere, dopo una deformazione, l’aspetto originale. 3. In psicologia, la capacità di reagire di fronte
a traumi, dif coltà, ecc. (Resilienza, s.d.)
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