Page 199 - Rassegna 2024-4 supplemento
P. 199
i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Inoltre, l’integrazione di teoria e pratica, insieme alla rif essione critica sugli
errori, contribuiva a creare un ambiente di apprendimento dinamico e stimolan-
te, in cui i partecipanti si sentivano motivati e coinvolti.
Il CePAF espletava le proprie funzioni didattiche mediante l’erogazione di
Moduli Formativi che approfondivano, sotto l’aspetto psicologico, argomenti di
interesse istituzionale. La f nalità dei moduli formativi era supportare e comple-
tare le attività dei programmi didattici tradizionali, focalizzati sulla trasmissione
di un sapere teorico necessario per svolgere le consuete attività istituzionali.
Laddove nelle lezioni tradizionali, in linea di principio, il focus era maggior-
mente incentrato sulla trasmissione di un sapere teorico, necessario per ef ettuare
una determinata attività istituzionale - sapere incentrato, quindi, sul “che cosa”
bisogna conoscere per svolgere al meglio le mansioni connesse ai compiti dei cara-
binieri - diversamente, mediante le attività di formazione a carattere psicologico
e con la giusta metodologia a carattere esperienziale, sarebbe stato possibile inter-
venire sul “modo” di operare, sul “come” agire, ovvero sulle modalità di condotta
più opportune da adottare per poter svolgere un determinato servizio.
ogni modulo formativo era suddiviso in una parte teorica e un’attività
esperienziale. La parte teorica forniva una cornice concettuale agli argomenti
trattati e richiamava concetti del sapere teorico appreso in aula. L’attività espe-
rienziale consentiva di raf orzare e consolidare quanto appreso a livello teorico,
of rendo, con l’appropriata esperienza formativa, lo spunto per orientare e ade-
guare il comportamento nelle particolari attività di intervento che si possono pre-
sentare in servizio, uniformandolo ai criteri e agli stili istituzionali. La formazione
esperienziale è un metodo di apprendimento attraverso il quale la conoscenza si
struttura e af na tramite il contributo dei partecipanti del gruppo e l’analisi e
condivisione dell’esperienza comune del gruppo. Le persone imparano con
migliori risultati quando sono coinvolte direttamente in un’attività, piuttosto
che leggendo o ascoltando.
Il successo di questo approccio venne confermato da numerosi studi e ricer-
che. Ad esempio, un aspetto signif cativo riguarda un modulo formativo sulla
comunicazione ef cace. Durante la lezione teorica, venivano presentati i principi
della comunicazione assertiva e le tecniche di ascolto attivo. Successivamente,
nell’attività esperienziale, i partecipanti dovevano af rontare situazioni simulate
di conf itto, mettendo in pratica le tecniche apprese. Il role play e il focus group
permettevano di analizzare le diverse dinamiche comunicative emerse durante le
simulazioni, mentre il questionario di feedback forniva preziose informazioni
sulle aree di miglioramento.
197

