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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  E ancora il 25 ottobre, a Mileto, un numero ancora maggiore di dimo-
             stranti (circa mille) tentò ancorché senza successo, un colpo di mano politico.
             Intendendo  insediare  un  nuovo  sindaco  si  provò  l’assalto  al  municipio.  I
             Carabinieri dovettero sparare sulla folla provocando quattro feriti, uno dei quali
             morì alcune ore dopo. L’assalto fallì e l’Arma locale, poi rinforzata da altre unità
             provenienti dai paesi vicini, denunciò quattro persone.
                  A novembre, invece, gli episodi più gravi nel cosentino. Il 7 novembre a
             San Donato Ninea la protesta fu inizialmente pacifica, con la “sola” minaccia di
             occupare i locali del municipio immediatamente spenta dalla presenza dell’Arma
             locale. Mentre il corteo andava sciogliendosi un pregiudicato locale, armato di
             scure,  iniziò  ad  inveire  avvicinandosi  minacciosamente  al  comandante  della
             Stazione. Il Sottufficiale rispose invitando l’uomo alla calma ma questo fece per
             aggredirlo. Un carabiniere ausiliario presente, tale Gerardo La Colla, lo ferì con
             un colpo di moschetto. Due giorni dopo, nella vicina Altomonte, cinquanta per-
             sone inscenarono una protesta finalizzata alla sostituzione del podestà e di alcu-
             ni impiegati comunali. All’arrivo dei Carabinieri la folla li aggredì ferendo gra-
             vemente il comandante della Stazione e un suo carabiniere, provocando loro
             ferite tali da necessitare dieci giorni di cure. Il sottufficiale, con la propria arma,
             sparò ferendo gravemente uno degli aggressori.
                  Nel mese di dicembre, infine, le proteste si spostarono in quella che oggi
             è la provincia di Catanzaro. Il 15 dicembre a San Pietro Apostolo diversi mani-
             festanti bloccarono un carico di merci dirette nel capoluogo e assaltarono il
             magazzino da cui proveniva il carico. Furono predati beni per ben centomila
             lire . I Carabinieri denunciarono quarantadue persone.
                (16)
                  Il giorno di Natale, a Magisano, altre proteste contro le autorità comunali,
             accusate di aver sottratto grano. Qui i Carabinieri furono colti da una fitta sassa-
             iola proveniente da circa quattrocento manifestanti. Due Carabinieri, il coman-
             dante di Stazione ed un suo collaboratore (che sparò diversi colpi di pistola con
             la propria arma, senza provocare feriti) rimasero gravemente feriti. Altri quaranta
             denunciati.
                  Il  27  dicembre  le  proteste  scoppiarono,  quasi  contemporaneamente,  a
             Cerva e Decollatura. A Cerva la popolazione, lamentando la carenza di generi
             alimentari di base, richiedeva la nomina di un nuovo commissario prefettizio.
             All’arrivo dei Carabinieri partì una nutrita sassaiola che colpì gravemente alla
             testa il comandante della Stazione, maresciallo maggiore Gerardo Spinelli .
                                                                                    (17)
             (16)  Oltre trentamila euro a valori e potere d’acquisto attuali.
             (17)  Personaggio alquanto particolare. Già Medaglia d’Argento al Valor Militare nel 1922, (allor-
                  quando aveva affrontato da solo otto banditi e, seppur ferito da un coltello, aveva continuato

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