Page 75 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 75

I CARABINIERI REALI IN CALABRIA NEL 1943




               3.  Controllo dell’ordine e sicurezza pubblica
                    Le province calabresi, sin dagli anni Trenta, si erano rivelate particolar-
               mente ostiche sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Omicidi e
               reati contro il patrimonio erano particolarmente cruenti e frequenti e la geogra-
               fia e l’orografia dei luoghi favorivano la fuga e la latitanza di molti autori dei
                                                              a
               reati. Per usare le parole del Comandante della 5  Brigata [si osservava che] non
               fosse lecito che nella provincia di Reggio Calabria il delitto potesse ancora rappresentare quasi
               una consuetudine . Il periodo bellico, e il naturale aumento di disponibilità di
                              (4)
               armamenti ed equipaggiamenti anche tra le fila della criminalità, non poteva che
               comportare un inasprimento dei rapporti tra forze dell’ordine e delinquenti ed
               una  maggiore  baldanza  e  spregiudicatezza  di  questi  ultimi.  Ecco  quindi,  ad
               esempio, il tentativo di saccheggio ed assalto allo scalo ferroviario di Reggio
               Calabria, sicuramente nell’estate 1943, dove i Carabinieri, supportati da perso-
               nale militare italo - tedesco affrontarono un duro conflitto a fuoco con “ele-
               menti pregiudicati”, in realtà probabilmente diverse decine di persone solo atti-
               rate dalla fame. Fu una carneficina. Due morti e parecchi feriti tra la popolazio-
               ne, un morto e cinque feriti tra i militari, nessuno tra i Carabinieri .
                                                                               (5)
                    A Vibo il carabiniere Giuseppe Lanzilotta, l’8 settembre, dovette affron-
               tare circa cinquanta persone che stavano saccheggiando un magazzino militare.
               Riuscì a porle in fuga e a recuperare diversi carri di derrate già pronti per essere
               portati via .
                         (6)
                    Peraltro la costituzione di reparti per lo sforzo bellico e la puntinatura del
               territorio con posti fissi e reparti aveva comportato una diminuzione sul piano
               effettivo di gran parte delle Stazioni Carabinieri della regione, in particolare di
               quelle dei paesi dell’interno, dove invece maggiore era la presenza di criminalità
               - diremmo oggi organizzata - e quindi superiore la necessità di forze. A riprova
               di tali difficoltà valga tra tutte la motivazione della M.B.V.M. concessa al mare-
               sciallo  maggiore  Antonino  Mastruzzo  che,  Comandante  della  Stazione  di
               Cittanova (RC), si era trovato il 21 novembre 1943 a dover intervenire per uno
               scontro tra pregiudicati durante il quale, però, lui e i suoi Carabinieri erano stati
               fatti oggetto di colpi d’arma da taglio, colpi di pistola e perfino lancio di bombe
               a mano .
                       (7)
               (4)  F. Parisi, op. cit. p. 227.
               (5)  ASAC, AS, Fondo Museo Storico, b. 479, Relazione sull’opera della Legione Territoriale dei Carabinieri
                    Reali di Catanzaro prima e dopo l’occupazione anglo - americana, 12 dicembre 1943.
               (6)  Ibidem.
               (7)  Per  la  motivazione  della  Medaglia  al  valore  si  può  vedere  l’elenco  dei  decorati  sul  sito
                    dell’Istituto  del  Nastro  Azzurro  http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/#
                    (URL consultata il 10 giugno 2023). L’episodio è citato anche in F. Parisi, op. cit., p. 229.

                                                                                         71
   70   71   72   73   74   75   76   77   78   79   80