Page 83 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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I CARABINIERI REALI IN CALABRIA NEL 1943




               ordinatamente  sin  sul  Volturno)  comportò  per  i  Carabinieri  un’ulteriore
               incombenza, relativa al recupero e rastrellamento dei numerosi soldati sbanda-
               ti. La richiesta pervenne direttamente dal XXXI Corpo d’Armata italiano che
               era la maggiore unità militare in regione. Fu emanato, in accordo con le truppe
               alleate, un apposito bando, datato 23 settembre 1943, ove si disponeva, per
               tutti i militari sbandati, di presentarsi ai comandi territoriali dell’Arma più vici-
               ni, stabilendo poi dei luoghi di concentramento per i militari delle varie unità .
                                                                                         (33)
                    Furono  costituiti  una  serie  di  posti  di  blocco,  lungo  la  linea  immaginaria
               Nicastro - Catanzaro, formati da una decina di Carabinieri comandati da un sot-
               tufficiale, costituiti presso i principali bivi delle strade che, dal sud della regione,
               portavano verso il cosentino nonché sui pochi treni che ancora riuscivano a circo-
               lare. I militari così recuperati venivano poi condotti ai vari Depositi dei reggimenti
               di Catanzaro e Nicastro. Furono recuperati, al febbraio 1944, oltre sedicimila mili-
               tari . Fra i vari militari rintracciati e posti agli arresti, purtroppo, anche i cinque
                  (34)
                                           a
               militari, appartenenti alla 227  Divisione Costiera che, nella notte tra l’8 e il 9 set-
               tembre, ad armistizio già firmato e noto, furono fatti fucilare in quel di Acquappesa
               per ordine del generale Luigi Chatrian . Infine, compito dell’Arma fu quello di
                                                    (35)
               raccogliere le testimonianze e le denunce della popolazione su eventuali reati e cri-
               mini commessi dalle truppe tedesche in ritirata. Fu dapprima una disposizione
               dello  Stato  Maggiore  Regio  Esercito  e  poi  della  Procura  Generale  militare  del
               Regno che portarono i Carabinieri a raccogliere i vari elementi  e le varie denun-
                                                                         (36)
               ce. I fatti avvenuti in territorio calabrese (e che Francesca Parisi riporta quasi com-
               pletamente per la provincia di Reggio Calabria ) furono numerosi, già a partire
                                                           (37)
               dai primi giorni di agosto, e riguardanti perlopiù grassazioni e ruberie ai danni dei
               proprietari e contadini della zona a volte poi divenuti veri e propri omicidi. Caso a
               parte merita l’eccidio di Rizziconi del 3-4 settembre 1943, vero e proprio caso di
               eccidio (sedici i morti e oltre cinquanta i feriti) da parte delle truppe tedesche nei
               confronti della popolazione, per cause in realtà completamente mai chiarite .
                                                                                      (38)

               (33)  Il testo del bando è in Nando Castagna, Teresina Rechichi, Salvatore Scalise, op. cit., pp. 46-47.
               (34)  F. Parisi, op. cit., p. 196.
               (35)  Mimmo  Franzinelli,  Disertori:  una  storia  mai  raccontata  della  seconda  guerra  mondiale,  Milano,
                    Mondadori, 2016, pp. 151 e ss. e Antonio Orlando, L’eccidio di Acquappesa dell’8 settembre 1943,
                    in Rivista Calabrese di Storia del ‘900, Vol. 2, 2013, pp. 165-178.
               (36)  F. Parisi, op. cit., p. 198.
               (37)  Idem, pp. 198-200.
               (38)  Vedasi  l’episodio  nell’atlante  delle  stragi  nazifasciste  rintracciabile  sul  web  all’indirizzo
                    https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=2636 (URL consultata il 4 giugno
                    2023), ma anche Antonino Catananti Teramo, Lo Sbarco in Continente: il bombardamento tedesco
                    del 6 settembre 1943, Reggio Calabria, Città del Sole, 2006; Rocco Lentini, Fascismo, Borghesia e
                    lotte popolari in Calabria: Rizziconi 1918-1946, Reggio Calabria, Jason editrice, 1992.

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