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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  Le truppe italo - tedesche opposero solo una parvenza di difesa tanto che,
                                                 a
             già il 16 settembre, le divisioni dell’8  Armata britannica poterono riunirsi a
             quelle della 5  Armata americana, nel frattempo sbarcata a Salerno, in quel di
                         a
             Vallo  della  Lucania.  Alle  prime  truppe  alleate  che,  quasi  senza  colpo  ferire,
             entrarono a Reggio Calabria, si presentarono il Comandante della Compagnia
             locale con alcuni Carabinieri. Al netto delle operazioni belliche l’Arma sapeva
             di dover proseguire la propria attività di controllo dell’ordine e sicurezza pub-
             blica, anche in costanza di presenza delle truppe alleate. E difatti pochissimi
             furono le diserzioni e gli allontanamenti arbitrari dai reparti: Con orgoglio di capo
             e di soldato comunico che tutti i Comandi della Legione nell’infuriare degli eventi di guerra
             che precedettero e seguirono l’occupazione delle truppe anglo - americane, sono rimasti saldi al
             loro posto di dovere e intatti nei loro quadri ufficiali, sottufficiali e truppa. Qualche caso spo-
             radico di momentanea assenza è stato immediatamente represso con rigore esemplare .
                                                                                  (29)
                  Non a caso, già il 10 settembre, mentre il grosso del contingente alleato
             stava risalendo la regione, un gruppo di ufficiali raggiunse Catanzaro avviando
             immediate trattative con il colonnello Dibilio per la gestione del controllo del
             territorio. In realtà in tutta la regione, man mano che gli Alleati raggiungevano
             le diverse località hanno preso subito contatto con i soli comandi dell’Arma avviando da
             subito interlocuzioni e lasciando ai Carabinieri una serie di compiti (disarmare
             i civili e militari italiani, garantire l’ordine pubblico, proteggere la proprietà mili-
             tare italiana)  tra cui alcuni particolarmente delicati (custodia dei detenuti poli-
                        (30)
             tici, valutazioni sulla nomina delle autorità nei vari paesi), sintomo della gene-
             rale, ma non totale, fiducia degli Alleati nell’Arma locale.
                  A tal riguardo non può non denotarsi come, già dal novembre 1943, gli
             Alleati avviarono, probabilmente in vista delle future epurazioni , un vero e
                                                                            (31)
             proprio censimento del personale dell’Arma operante nella regione. Ogni mili-
             tare dovette compilare una scheda personale dalla quale si potevano facilmente
             evincere eventuali connivenze con il precedente regime. Le schede personali
             relative ai sottufficiali sono rintracciabili nell’Archivio Centrale dello Stato .
                                                                                    (32)
                  L’arrivo delle truppe alleate, cui fece da contraltare la progressiva smo-
             bilitazione delle unità italiane (quelle tedesche riuscirono, invece, a ritirarsi
             (29)  F. Parisi, op. cit., p. 193.
             (30)  Direttiva  del  capitano  MacDonald,  datata  13  settembre  1943,  così  riportata  in  Nando
                  Castagna, Teresina Rechichi, Salvatore Scalise, op. cit., p. 43.
             (31)  Lamberto Mercuri, L’epurazione in Italia 1943-1948, Cuneo, L’Arciere, 1988, Marcello Flores,
                  «L’epurazione»,  L’Italia  dalla  Liberazione  alla  Repubblica (Atti del convegno di Firenze, 26-28
                  marzo 1976), Milano, Feltrinelli, pp. 413 e ss., Hans Woller, I conti con il fascismo, L’epurazione in
                  Italia 1943- 1948, Bologna. Un lavoro complessivo per l’Arma dei Carabinieri ancora non c’è.
             (32)  Archivio Centrale dello Stato (d’ora avanti ACS), Archivi e documenti in copia, subfondo
                  Allied Control Commission, 10220 Catanzaro Zone, f. 143 Public safety.

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