Page 82 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 82
NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Le truppe italo - tedesche opposero solo una parvenza di difesa tanto che,
a
già il 16 settembre, le divisioni dell’8 Armata britannica poterono riunirsi a
quelle della 5 Armata americana, nel frattempo sbarcata a Salerno, in quel di
a
Vallo della Lucania. Alle prime truppe alleate che, quasi senza colpo ferire,
entrarono a Reggio Calabria, si presentarono il Comandante della Compagnia
locale con alcuni Carabinieri. Al netto delle operazioni belliche l’Arma sapeva
di dover proseguire la propria attività di controllo dell’ordine e sicurezza pub-
blica, anche in costanza di presenza delle truppe alleate. E difatti pochissimi
furono le diserzioni e gli allontanamenti arbitrari dai reparti: Con orgoglio di capo
e di soldato comunico che tutti i Comandi della Legione nell’infuriare degli eventi di guerra
che precedettero e seguirono l’occupazione delle truppe anglo - americane, sono rimasti saldi al
loro posto di dovere e intatti nei loro quadri ufficiali, sottufficiali e truppa. Qualche caso spo-
radico di momentanea assenza è stato immediatamente represso con rigore esemplare .
(29)
Non a caso, già il 10 settembre, mentre il grosso del contingente alleato
stava risalendo la regione, un gruppo di ufficiali raggiunse Catanzaro avviando
immediate trattative con il colonnello Dibilio per la gestione del controllo del
territorio. In realtà in tutta la regione, man mano che gli Alleati raggiungevano
le diverse località hanno preso subito contatto con i soli comandi dell’Arma avviando da
subito interlocuzioni e lasciando ai Carabinieri una serie di compiti (disarmare
i civili e militari italiani, garantire l’ordine pubblico, proteggere la proprietà mili-
tare italiana) tra cui alcuni particolarmente delicati (custodia dei detenuti poli-
(30)
tici, valutazioni sulla nomina delle autorità nei vari paesi), sintomo della gene-
rale, ma non totale, fiducia degli Alleati nell’Arma locale.
A tal riguardo non può non denotarsi come, già dal novembre 1943, gli
Alleati avviarono, probabilmente in vista delle future epurazioni , un vero e
(31)
proprio censimento del personale dell’Arma operante nella regione. Ogni mili-
tare dovette compilare una scheda personale dalla quale si potevano facilmente
evincere eventuali connivenze con il precedente regime. Le schede personali
relative ai sottufficiali sono rintracciabili nell’Archivio Centrale dello Stato .
(32)
L’arrivo delle truppe alleate, cui fece da contraltare la progressiva smo-
bilitazione delle unità italiane (quelle tedesche riuscirono, invece, a ritirarsi
(29) F. Parisi, op. cit., p. 193.
(30) Direttiva del capitano MacDonald, datata 13 settembre 1943, così riportata in Nando
Castagna, Teresina Rechichi, Salvatore Scalise, op. cit., p. 43.
(31) Lamberto Mercuri, L’epurazione in Italia 1943-1948, Cuneo, L’Arciere, 1988, Marcello Flores,
«L’epurazione», L’Italia dalla Liberazione alla Repubblica (Atti del convegno di Firenze, 26-28
marzo 1976), Milano, Feltrinelli, pp. 413 e ss., Hans Woller, I conti con il fascismo, L’epurazione in
Italia 1943- 1948, Bologna. Un lavoro complessivo per l’Arma dei Carabinieri ancora non c’è.
(32) Archivio Centrale dello Stato (d’ora avanti ACS), Archivi e documenti in copia, subfondo
Allied Control Commission, 10220 Catanzaro Zone, f. 143 Public safety.
78

