Page 156 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
La struttura presenta scene che ricordano l’episodio di cui fu protagoni-
sta l’eroico Vice Brigadiere, mentre dinanzi alla stele, e nello stesso tipo di
metallo, campeggia una figura simbolica stilizzata. Il 16 luglio 2020, dopo
un’attenta operazione di restauro, il monumento è stato nuovamente inaugu-
rato, alla presenza anche del fratello minore di Salvo, l’ottantatreenne
Alessandro.
Numerosi sono gli omaggi alla memoria di Salvo D’Acquisto concretizzati
in molteplici luoghi d’Italia. Sull’enciclopedia on-line Wikipedia ne è offerto un
significativo elenco, seppur non esaustivo. Innanzitutto c’è l’ambito militare, con
l’intitolazione di varie caserme dell’Arma: a Roma il Centro Nazionale di
Selezione e Reclutamento, il Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”,
il 4° Reggimento a cavallo; a Napoli la Legione; a La Spezia e a Siena i Comandi
provinciali; a Velletri la Scuola allievi marescialli e brigadieri; a Giove la Stazione.
Poi ci sono tanti istituti d’istruzione: scuole dell’infanzia a Collegno,
Frattamaggiore, Galeata, Mariano Comense, Nettuno, Racconigi, Rivoli, Roma;
scuole primarie a Asti, Camerino, Frattamaggiore, Grosseto, Grotte Santo
Stefano, Grugliasco, Macerata, Massa, Nettuno, Oggiono, Orzinuovi,
Ospedaletto Lodigiano, Padova, Pioltello, Pomigliano D’Arco, Pontoglio,
Quero, Roccasecca, Roma, San Donato Milanese, Tavola, Tortona; scuole
secondarie e istituti comprensivi a Bologna, Cerveteri, Cesano Maderno, Follo,
Gaggio Montano, Grotte Santo Stefano, Lonate Ceppino, Messina, Mestre,
Monza, Napoli, Paina di Giussano, Parma, Roma, San Giovanni Incarico, San
Salvo, Taccona di Muggiò, Vezzano Ligure.
Imponente è infine il numero dei riferimenti a Salvo D’Acquisto nella
toponomastica: quasi cinquecento tra vie, viali e piazze in ogni angolo del
Paese.
6. L’attenzione della Chiesa per il suo martirio
La causa di beatificazione fu avviata il 4 novembre 1983 con l’indagine sul-
l’eroicità delle virtù cristiane di D’Acquisto, come accade normalmente per i
fedeli morti in “concetto di santità”, che si concluse il 25 novembre 1991 con
la consegna della documentazione alla Congregazione delle Cause dei santi.
In seguito, rifacendosi all’«eroica testimonianza della carità» che era stata alla
base della canonizzazione di san Massimiliano Maria Kolbe (martire nel campo
di concentramento di Auschwitz per essersi volontariamente sostituito a un
padre di famiglia condannato a morte per rappresaglia), venne svolta un’indagi-
ne suppletiva sul martirio, con la presentazione dei nuovi risultati nel 1999.
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