Page 106 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Il minuscolo aereo deve trasportare Mussolini a Pratica di mare ove si
imbarcherà su un altro aereo, destinazione Vienna.
Il gigantesco Skorzeny vuole a tutti i costi prendere posto sulla Cicogna e,
così appesantito, l’aereo riesce a fatica a decollare grazie all’abilità del suo pilota.
Un’ora e mezza dopo, Gerlach prende terra a Pratica di mare. La sera il duce
arriva a Vienna da dove la mattina raggiunge Monaco di Baviera. All’aeroporto
lo attendono un Fuehrer entusiasta, la moglie Rachele e i figli Vittorio, Romano
e Anna Maria, nonché un drappello di irriducibili gerarchi. Accolgono un
Mussolini dall’aspetto malato, ormai anziano, stanco, dominato dagli eventi con il
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volto segnato da un mesto sorriso […] il sorriso di un uomo […] consapevole di aver tra-
scinato nel baratro la patria . La sera del 18 settembre il duce parlerà dai micro-
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foni di Radio Monaco rivolgendosi agli italiani con voce flebile, quasi irricono-
scibile, in un lungo e faticoso monologo ripercorrendo quei cinquanta giorni
decisivi per le sorti d’Italia: è un fatto unico nella storia che un uomo il quale, come colui
che vi parla, aveva per ventun anni servito il Re con assoluta, dico assoluta, lealtà, sia fatto arre-
stare sulla soglia privata del Re, costretto a salire su un’autoambulanza della Croce Rossa col
pretesto di sottrarlo ad un complotto, e condotto ad una velocità pazza, prima in una, poi in un’al-
tra caserma dei carabinieri .
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9. Riflessioni dopo la guerra
Il 25 luglio 1958, nel suo intervento al Senato in occasione del 15° anni-
versario della caduta del fascismo, il divenuto Senatore Angelo Cerica dichiarò
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che all’Arma dei Carabinieri, il 25 luglio, è costato feroci rappresaglie e dolorose perdite
[…] Noi eravamo soldati e non avevamo niente da vedere con i casi della diplomazia e della
politica […] Prima di essere polizia, i Carabinieri sono e debbono essere soldati d’Italia e
tali il Paese deve considerarli . Giovanni Dolfin, capo della segreteria del duce
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durante la Repubblica di Salò, riportò nelle sue memorie Con Mussolini nella tra-
gedia. 1943-1944 quanto da costui riferitogli il 7 novembre 1943: i Carabinieri, per
quanto ostili, hanno sempre mantenuto nei miei confronti un contegno perfettamente
corretto .
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(45) Testimonianze del Maresciallo Antichi e del Vicebrigadiere Accetta in R. De Felice, cit.
(46) R. De Felice, Mussolini e il Fascismo - la guerra cit., p. 41 e segg..
(47) B. Mussolini, Storia di un anno: il tempo del bastone e della carota cit.
(48) Il tenente colonnello Giovanni Frignani e il capitano Raffaele Aversa saranno trucidati alle
fosse ardeatine il 24 marzo 1944 assieme ad altri quattro Ufficiali, tre Sottufficiali e tre
Carabinieri.
a
(49) Senato della Repubblica, III Legislatura, resoconto stenografico della 15 seduta pubblica, p. 587.
(50) Armando Cillario, Parola di Benito, Milano, Mondadori, 1992, p. 53.
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