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L’AUTOPSIA PSICOLOGICA
Al riguardo sempre nella Relazione XIV del 2015, il Commissario auspi-
cava l’approfondimento di “campi innovativi, quali l’autopsia psicologica o il
profiling psicologico delle persone scomparse ”. L’analisi retrospettiva della
(44)
dimensione soggettiva della persona scomparsa e l’acquisizione di tutta quella
serie di dati anamnestici della stessa, è importante per due aspetti:
tracciare un profilo funzionale all’attività di rintraccio;
offrire nel caso in cui si fosse rinvenuta la persona senza vita una diagno-
si differenziale sull’eziologia del decesso, utile a indirizzare l’investigatore a inda-
gare, eventualmente, su un possibile omicidio, suicidio o una morte accidentale.
8. L’autopsia psicologica e grafologia criminalistica
Studiare l’uomo da una sola dimensione sarebbe un errore (45)
(Prof. B. Bonicatto, 2006)
Facendo memoria della cosiddetta teoria della “complessità” formulata da
Edgar Morin (1995), riuscire ad analizzare l’uomo attraverso una sola lente d’in-
grandimento è cosa assai ardua se non addirittura impossibile. Per questa ragione,
è di fondamentale importanza integrare il procedimento di autopsia psicologi-
ca attraverso un lavoro multidisciplinare di esperti, che contribuiscono con le
loro conoscenze ad ampliare il quadro dell’analisi del soggetto scomparso o
deceduto. In tal senso, gli sviluppi e i numerosi campi di applicazione delle
scienze grafologiche hanno già da tempo dimostrato la loro precipua utilità in
diversi ambiti. In particolare si sono rivelate utili nel campo giudiziario, con lo
studio e la comparazione di più scritture, firme, lettere anonime e con l’accer-
tamento della paternità di uno scritto .
(46)
I risultati raggiunti, la ricerca costante e lo sviluppo di nuove tecniche con-
tinuamente aggiornate, hanno nel tempo introdotto la grafologia nel novero
delle scienze investigative-criminalistiche. In Italia, la metodologia scientifica è
stata avviata e convalidata dal medico Salvatore Ottolenghi (1861-1934) fautore
delle tecniche investigative di polizia scientifica ed autore del testo “La perizia
di scrittura e l’identificazione grafica” (1924) .
(47)
(44) Ibidem.
(45) Così scriveva il professore BONICATTO B., in L’autopsia psicologica. L’indagine nei casi di morte violenta
o dubbia, BONICATTO B., GARCÌA PÈREZ T., ROJAS LÒPES R., FrancoAngeli, Milano, 2006, pag. 17.
(46) GENOVESE G.E., Grafologia al servizio delle scienze criminalistiche: un progetto di ricerca, in Rassegna
dell’Arma dei Carabinieri, n. 1, Anno LXVIII, gennaio/marzo 2021.
(47) MANETTI E., Il contributo della grafologia nella perizia giudiziaria, in Anatomia del crimine in Italia.
Manuale di criminologia, a cura di DE LUCA R., MACRì C., ZOLI B., Giuffrè Editore, Milano, 2013.
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