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DOTTRINA




                  Secondo Aloia (2013), “l’indagine psicologica condotta attraverso l’analisi
             della scrittura è tesa a studiare la personalità del soggetto scrivente”. Nello spe-
             cifico, la scrittura costituisce l’impronta digitale dello psichismo umano ed il
             foglio, se volessimo utilizzare una metafora, lo specchio su cui riflette la proie-
             zione delle sue peculiarità più profonde. La vita psichica di un essere umano
             lascia tracce in diverse forme: relazioni, soggetti, affetti, diari, documenti, scritti,
             fotografie, video, segreti. È proprio dallo studio e dall’esame di questi elementi
             che si attua quel processo di autopsia psicologica. Scriveva il padre della grafo-
             logia svizzera Max Pulver, “L’uomo che scrive disegna inconsapevolmente la
             sua natura interiore. La scrittura cosciente è un disegno inconscio: disegno di
             sé, autoritratto ”.
                           (48)
                  In tale contesto, è di particolare importanza, come sostiene il professore
             Bonicatto (2006) , poter contare sul supporto di quel “corpo” legale compo-
                             (49)
             sto da una pluralità di soggetti come avvocati, giudici, organi di polizia e grafo-
             logi. Tra l’altro, lo studioso Elbert, già nel 1987, ricomprendeva nel procedi-
             mento dell’autopsia psicologica la fondamentale importanza dell’esame di “testi
             e documenti scritti ritrovati” della persona in merito all’analisi del contenuto,
             all’analisi dello stile e all’analisi grafologica, nella disamina circa le cause della
             morte o della scomparsa. Nello specifico, occorre un’attenta e chirurgica perizia
             grafologica, che si realizza attraverso la comparazione, ad esempio, degli scritti
             e di tutti i documenti vergati a mano dal soggetto prima della morte.
                  Al riguardo, a parere di chi scrive, un metodo d’analisi assai efficace, che
             potrebbe esser applicato, è quello elaborato dal fautore della scuola francese
             Crepieux Jamin, il quale definisce otto parametri fondamentali da tenere pre-
             sente nell’esame della scrittura:
                  1. l’Impostazione del foglio (gestione dello spazio): indica il grado di organiz-
             zazione e adattamento;
                  2. la Dimensione della scrittura: registra il senso di sé e l’autoaffermazione;
                  3. la Direzione del rigo: fornisce informazioni sull’autocontrollo e la linea di
             condotta;
                  4. l’Inclinazione degli assi: consente di rilevare la sensibilità relazionale;
                  5. la Continuità del gesto grafico, ovvero il legame o meno tra le lettere fornisce
             informazioni sulla tipologia di coordinazione motoria e sul tipo di pensiero uti-
             lizzato dallo scrivente;


             (48)  Citazione  contenuta  nel  libro  Iniziazione  alla  Grafologia  a  cura  di  PASCHERO  M.,  Edizioni
                  Mediterranee, Roma, 2019, pag. 7.
             (49)  BONICATTO B., L’autopsia psicologica. L’indagine nei casi di morte violenta o dubbia, BONICATTO B.,
                  GARCÌA PÈREZ T., ROJAS LÒPES R., FrancoAngeli, Milano, 2006.

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