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LIBRI




                                                            Paolo Gaspari
                                              Le avventure del Carabiniere Ugo Luca
                                               Gaspari Editore, 2021, pagg. 509, euro 29,00
                                            Paolo Gaspari, oltre ad essere un editore affermato
                                         nel campo della storia militare e della storia delle terre
                                         friulane, è uno studioso di caratura che sa guardare ai
                                         suoi due principali campi di ricerca con attenzione e
                                         profondità. Egli ha pubblicato numerosi volumi sulla
                                         prima Guerra Mondiale per i quali si rimanda al sito
                                         della casa editrice.
                                            Con queste caratteristiche nasce il libro dedicato al
                                         “Carabiniere” Ugo Luca. Innanzitutto Gaspari tratta di
                                         Luca in un saggio all’interno di un altro testo dedicato
                                         ai  Carabinieri.  Si  tratta  del  volumetto  di  Antonio
               Cioccoloni, intitolato “La forza di una nazione. I Carabinieri caduti nella guerra
               della repubblica contro la mafia”, edito dalla stessa casa editrice nel 2018. Tale
               opera è integrata da un saggio di trenta pagine a firma di Gaspari, Il generale Ugo
               Luca, nel quale tratteggia brevemente la vita e l’opera sotto le armi del nostro per-
               sonaggio,  con  attenzione  al  suo  ruolo  quale  comandante  del  Corpo  Forze
               Repressione Banditismo (CFRB) e la morte di Giuliano.
                  Tuttavia è con questa importante opera dedicata alla figura del Carabiniere fel-
               trino che Gaspari può mettere a frutto le sue profonde competenze nel campo
               della storia delle operazioni militari seguendo la carriera sotto le armi di Luca.
                  Questi rappresenta bene l’immagine di un uomo che si è fatto da solo. Egli,
               arruolatosi nel 1909 nel Corpo Regi Equipaggi Marittimi (CREM), nel 1910 è già
               Carabiniere e, da quel momento, si può affermare che egli viva ogni giorno il suo
               servizio nell’Arma. Con la guerra Italo-turca, egli è in Tripolitania dove si poté
               distinguere quasi subito conseguendo riconoscimenti e titoli grazie al suo sangue
               freddo  e  al  suo  coraggio  che  gli  permisero  di  avanzare  molto  rapidamente  nei
               Carabinieri raggiungendo in tempi piuttosto contenuti le spalline da ufficiale. Si
               consideri tuttavia che egli proveniva da una famiglia benestante di Feltre e che
               aveva alle spalle una solida istruzione. Anche questo, insieme ai suoi indiscutibili
               atti di valore e una non comune capacità di saper gestire rapidamente e con acume
               le situazioni più intricate, gli consentì di proseguire una carriera di tutto rispetto
               senza passare da una formazione militare più solida come quella fornita nella scuola
               militare di Modena (all’epoca principalmente per l’accesso alle carriere di ufficiale
               di Fanteria e di Cavalleria) e dalla scuola di Guerra (che ammise gli ufficiali dei
               Carabinieri solo a partire dalla metà degli anni Venti).
                  Dunque dopo la bella prova in terra d’Africa, si poté distinguere nel corso del
               primo Conflitto Mondiale ricevendo ben due medaglie d’argento. Catturato dopo
               un’azione temeraria, passò un anno di prigionia prima di poter ritornare in Italia a
               guerra terminata. Ma di lì a poco fu destinato nella zona di Smirne con il distacca-
               mento italiano che controllava una fascia del territorio distinguendosi per capacità
               non comuni. Rientrato in Italia, dal 1925 al 1927 chiese l’impiego a Rodi, all’epoca
               nel Dodecaneso italiano, dove svolse servizio d’istituto.
                  Destinato  ai  Carabinieri  per  la  Regia  Aeronautica  vi  rimase  circa  dieci  anni
               quando poi partecipò all’esigenza Oltre Mare Spagna (OMS), come riportano i
               documenti ufficiali del tempo.

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