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LIBRI
In linea teorica come ufficiale dei Carabinieri si sarebbe dovuto occupare delle
funzioni di controspionaggio, ma Luca non era un personaggio facile e subito si
seppe mettere in mostra, con i gradi di tenente colonnello ottenuti per merito di
guerra, effettuando sortite contro i repubblicani al comando di unità di “arditi”
con esito felice per il suo reparto e con due nuove medaglie d’argento al valor
militare. Così nel 1939 arrivò a far parte del Servizio Informazioni Aeronautiche
(SIA), con il quale condusse e coordinò operazioni speciali nell’Egeo che gli val-
sero la promozione a colonnello. Sottrattosi alla cattura dei tedeschi tra il settem-
bre e l’ottobre del 1943, si diede alla macchia partecipando al movimento resisten-
ziale tanto da ottenere un’altra medaglia d’argento al valor militare. Con la libera-
zione di Roma rientrò in servizio presso l’Aeronautica. Tuttavia, con il referen-
dum istituzionale sulla forma di Stato e la nascita della Repubblica Italiana, l’ever-
sione criminale in Sicilia ebbe un forte impatto sulla vita delle istituzioni pubbli-
che, Così, egli fu investito dell’impegnativo ruolo di comandante del Corpo Forze
Repressione Banditismo con il quale, impiegando con attenzione e capacità,
uomini dell’Arma e personale del corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, riu-
scì dove altri prima di lui avevano fallito. Disarticolò il movimento insurrezionale
siciliano e progressivamente isolò il “bandito Giuliano” che fu ucciso il 5 luglio
1950 non senza polemiche.
Luca continuò la sua carriera che lo portò a conseguire i gradi di generale di
divisione divenendo, all’atto del congedo presidente dell’ente morale Museo
Storico dell’Arma dei Carabinieri per alcuni anni. Si spense il 5 luglio 1967 a Feltre,
dopo essere stato a capo dell’amministrazione comunale di quel centro.
In definitiva, il lavoro di Gaspari inserisce il lettore nelle vicende della vita mili-
tare di Luca e ne tratteggia con grande capacità il contesto operativo dove il
Carabiniere operò nel corso della sua lunga e non comune carriera durante la quale
ricevette cinque medaglie d’argento al valor militare, due di bronzo e una croce di
guerra sempre al valor militare.
Tenente Colonnello
Flavio Carbone
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