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LIBRI
Autori Vari
160 anni di Storia e Cultura
La Real Arma dei Carabinieri e la Sicilia
Fondazione Federico II Editore, 2021, pagg. 178
In occasione della celebrazione dei 160 anni di pre-
senza dei Carabinieri in Sicilia, la Fondazione Federico II
ha voluto dedicare un riconoscimento a quanto fatto
dall’Arma sull’Isola, come afferma il presidente
Gianfranco Micciché. In questo senso, si è ritenuto
significativo poter ricordare anche i trent’anni dell’isti-
tuzione del primo Nucleo del Comando Carabinieri
Tutela Patrimonio Culturale proprio a Palermo in quel
lontano 1992.
I Carabinieri di quel Nucleo e prima ancora del progenitore Nucleo Tutela
Patrimonio Artistico istituito alla fine degli anni Sessanta hanno contribuito in
maniera determinante e con il prezioso apporto della “Arma territoriale” al recu-
pero di una preziosissima parte di quel patrimonio che persone senza scrupoli
hanno tentato di sottrarre alla terra d’origine e al godimento della collettività in
cambio di pochi danari.
Così, il volume fuori formato è organizzato in due parti: Storia e Cultura oltre
che dalla prefazione del suo presidente e da una introduzione della direttrice gene-
rale della Fondazione Patrizia Monterosso.
La porzione dedicata alla storia ripercorre in sei agili contributi il ruolo dei
Carabinieri in particolari momenti per le vicende accadute in Sicilia: il generale Rosario
Castello introduce “il ruolo dei Carabinieri nell’Italia pre e postunitaria”; segue il
professor Manlio Corselli su i Carabinieri Reali e la rivolta del “Sette e mezzo”;
il professor Antonino Giuffrida tratta de La Sicilia dopo l’Unità e la costruzione
dell’Arma; la dottoressa Serena Falletta parla del controllo del territorio e della pre-
senza dei Carabinieri tra il 1860 e il 1861; il dottor Maurizio Vesco ha studiato la
caserma sede della Legione Carabinieri di Sicilia nella trasformazione dall’antico
quartiere di San Giacomo degli Spagnoli, mentre la dottoressa Maria Santa
Distefano pubblicato la XII Legione di Palermo dei Carabinieri Reali di Sicilia.
Con tali contributi si percorre a colpo d’occhio la storia dei Carabinieri con par-
ticolare attenzione alla loro presenza in Sicilia e a Palermo nello specifico integrata,
per molti degli studi, da una interessante ricerca archivistica condotta sulle fonti
presenti nel capoluogo di regione.
Sfogliando le pagine della parte dedicata alla cultura si susseguono sedici contri-
buti scritti da autorevoli studiosi del mondo dell’archeologia e della storia dell’arte
che analizzano e presentano alcuni tra i beni culturali recuperati dai Carabinieri: Maria
Lucia Ferruzza, su La Testa di Ade di Morgantina; Costanza Polizzi su Decreti di Entella;
Rosario Patané, Gli argenti di Morgantina: l’argenteria della città; Stefano Vassallo, Il lungo
viaggio della coppa d’oro Phiale mesomphalos di Caltavuturo. Dal recupero nel 1981 ad oggi;
Caterina Greco, La Dea di Morgantina; Giovan Battista Scaduto, Acroliti di
Morgantina; Maria Maddalena De Luca, Acquasantiera con il ciclo dei mesi; Evelina De
Castro, Trinità o Trono della Grazia; Giuseppe Abbate, Trittico con Adorazione dei Magi,
David riceve l’acqua di Betlemme e Salomone e la Regina di Saba; Virginia Buda, Antonio
Patanazzi e bottega.
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