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LIBRI




               Il corredo di maioliche della Farmacia-Museo di Roccavaldina; Maurizio Vitella,
             Custodie eucaristiche in Sicilia tra Tardo Gotico e Rinascimento; lo stesso autore
             ha pubblicato anche L’ostensorio del Real Duomo di Erice; Gaetano Bongiovanni, Allori
            in  Sicilia  e  quindi  anche  L’Adorazione  dei  pastori;  Rosa  Lanteri  e  Angela  Maria
            Manenti  su  Il  tesoro  di  monete  d’oro  da  Capo  Schisò  (Naxos)  infine,  Maria  Amalia
            Mastelloni conclude con Il tesoro di monete d’oro; da Capo Schisò al Museo Regionale
            di Messina.
               Da un punto di vista cronologico i materiali recuperati sono databili dal
            VI secolo a.C. sino al XVII secolo, passando da opere in marmo a tele, da monete
            a tavolette bronzee.
               In buona sostanza, si può notare come nel corso degli ultimi cinquanta-sessanta
            anni gli scavi clandestini dei cosiddetti tombaroli ha permesso di sottrarre alla frui-
            zione dei cittadini beni dal valore inestimabile che riescono a fornire un quadro
            molto chiaro della presenza di società strutturate nel corso dei secoli che si sono
            avvicendate sull’Isola. La Sicilia ha rappresentato sinora un crocevia di commerci,
            scambi e culture che si sono avvicendate in quella terra e hanno saputo fondersi in
            un armonico mutamento.
               Perdere la possibilità di studiare, apprezzare e scoprire tali beni culturali e tanti
            altri non ancora recuperati rappresenta un vulnus enorme per la collettività tutta.
            Espungere dal contesto opere di autori di grande capacità significa lasciarsi sfuggire
            la comprensione di un periodo o di un fenomeno di produzione artistica che, in
            molti casi, apre la strada a nuove interpretazioni.
               In questo senso, si deve plaudere all’iniziativa che ha saputo unire i due filoni,
            quello della storia, individuando molto propriamente una ricorrenza che in realtà
            ne contiene due come abbiamo già ricordato: i 160 anni dei Carabinieri in Sicilia e
            i trenta dalla costituzione del Nucleo TPC.
               Dunque, appare ulteriormente meritorio aver voluto mettere l’accento su una
            parte, minima a quanto sembra, tra quella recuperata dai Carabinieri specialisti del
            settore che, grazie alla preziosa descrizione degli autori, può essere conosciuta e
            apprezzata dopo un periodo di sottrazione alla fruizione pubblica.



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                                                                           Flavio Carbone























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