Page 193 - Rassegna 2022-4
P. 193
LIBRI
Autuori Vari
Il Milite Ignoto
Sacrificio del cittadino in armi
per il bene superiore della Nazione
Atti del Convegno - 13-14 ottobre 2021
Stato Maggiore della Difesa, 2022, pagg. 370
Gli undici feretri dei soldati italiani caduti sui fronti
del Primo conflitto mondiale e rimasti ignoti furono
allineati davanti all’altare nella basilica di Aquileia.
Maria Maddalena Blasizza di Gradisca d’Isonzo, madre
di un caduto, si accasciò a terra di fronte ad una delle
bare: era il 28 ottobre 1921, il giorno in cui fu affidata
la scelta della salma. Il trasferimento delle spoglie ebbe
inizio alle ore 8:00 del giorno seguente con un treno speciale che si fermò in diver-
se città italiane per giungere finalmente a Roma, dove il 4 novembre la simbolica
salma fu deposta nel sacello posto sull’Altare della Patria, dove tuttora riposa.
Nel centesimo anniversario della solenne tumulazione del Milite Ignoto, il
Convegno di Studi Storici dello Stato Maggiore della Difesa, che ha avuto luogo
presso la sede della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, ha commemorato la
valenza storica del sacrificio del Milite con approfondite riflessioni storiche sui fatti
e sulla loro genesi, ponendo inoltre particolare attenzione sul simbolismo dei
Sacrari militari.
L’evento, strutturato su due giornate e organizzato con la collaborazione del LIBRI
Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti e le Università degli studi di
Ferrara, Padova, Pavia e Trieste, ha visto la partecipazione di importanti relatori
provenienti sia dal mondo militare sia da quello accademico. Le tematiche trattate
nelle diverse sessioni, oltre a cum memorare la traslazione della sacra salma, hanno
cercato di dare risposte a molte di quelle domande che ancora oggi, a cent’anni da
quei tragici eventi, interessano esperti e studiosi.
Il Convegno è stato suddiviso in quattro panel così articolati: “Il tributo di san-
gue”, “La memoria dei caduti”, “Il cittadino in armi” e “Il ricordo della vittoria”,
ognuno dei quali ha focalizzato l’attenzione rispettivamente sulle dinamiche e gli
esiti del conflitto, sul rispetto e la Memoria nell’onorare i Caduti, sulla costituzione
della società italiana dell’epoca impegnata al fronte e, infine, sull’esigenza di cele-
brare il carattere simbolico di queste ricorrenze.
191

