Page 174 - Rassegna 2022-4
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STUDI MILITARI
Era, quindi, sfuggita al collegio del 2021 la determinante circostanza che
la retribuzione erogata al soggetto dall’amministrazione militare era pienamente
legittima, essendo la sua assenza dal servizio giustificata da motivi di salute.
Dagli approdi a cui è pervenuta la Cassazione, pertanto, non emerge un
quadro totalmente univoco, anche se la bilancia del giudizio sembra pendere in
modo molto più deciso verso l’esclusione della sussistenza del danno, quanto
meno nei casi in cui la prestazione istituzionale sia stata effettivamente resa dal
militare.
Nel contempo deve evidenziarsi come la problematica, tendenzialmente
estromessa dal quadro della rilevanza penale (salvi i casi, come già evidenziato,
in cui la prestazione lavorativa non autorizzata sia svolta fraudolentemente
durante l’orario di servizio) non sfugge certo ai rimedi predisposti a livello
amministrativo/contabile, per cui il contrasto al fenomeno ben può e deve
avvenire mediante una solerte e rigorosa applicazione delle disposizioni ordina-
mentali in vigore, che comunque consentono all’autorità militare di intervenire
con strumenti efficaci allo scopo di porre fine alle situazioni di incompatibilità,
sino al punto di adottare il conclusivo provvedimento di decadenza dall’impiego
del militare che non ottemperi alle prescrizioni.
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