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LE STELLE DI DORA
Le figlie del Generale dalla Chiesa, Rita e Simona, nel corso della presentazione del libro “Le stelle di Dora”
(Fonte: Scuola Ufficiali/Brigadiere Capo Q.S. Marco Marcoccia)
Dalla Chiesa appare soprattutto come un uomo dedito al lavoro, indefesso,
attento, un innovatore che, nell’Italia del secondo dopoguerra, ha contribuito
allo sviluppo di metodi investigativi avanzati, che hanno fatto scuola, tanto da
far registrare i primi veri successi nella lotta alla criminalità organizzata e al ter-
rorismo. Valorizzare un anniversario può significare celebrare o commemorare
una figura storica nel giorno della sua morte o nascita può significare anche rea-
lizzare qualcosa che permetta alla memoria di persistere e resistere di essere nar-
rata e trasmessa, di attecchire nel tessuto sociale, arricchendola della forza
intrinseca del mezzo e del linguaggio con cui decidiamo di diffonderla.
Con questa opera a quarant’anni di distanza da quel 3 settembre 1982, nel
raccontare la storia di Carlo Alberto e Dora, quindi di riflesso di Rita, Nando e
Simona, di Emanuela e di Domenico, si intende offrire uno strumento, un ele-
mento divulgativo che veicoli le informazioni necessarie per rinforzare l’imma-
gine di un uomo che ha perso la propria vita, insieme alla consorte e ad un
agente di Polizia, per il “solo” fatto di aver difeso la Costituzione, i diritti in essa
sanciti, il diritto alla giustizia, il diritto di essere liberi: liberi di esercitare una
professione, di svolgere un lavoro, di ricevere adeguata istruzione di vivere in
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