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STUDI MILITARI




                  L’attenzione e la concretezza che hanno caratterizzato il rapporto collabo-
             rativo e il lavoro svolto hanno permesso di costruire un altro importante mat-
             tone nel muro della memoria e del ricordo di un uomo dello stato che ha sem-
             pre posto il servizio alla Nazione come un importante baluardo della propria
             vita.
                  Nella  postfazione  al  graphic  novel,  ho  voluto  richiamare  la  lezione  di
             Marshall McLuhan ne “Il medium è il messaggio”, in cui ci ha spiegato come il
             mezzo impiegato rappresenti per il contenuto di una comunicazione un vero e
             proprio catalizzatore che ne plasma l’effetto.
                  Una narrazione si svolge in modi, tempi e dinamiche differenti in base al
             canale utilizzato arricchendo il messaggio della forza e delle caratteristiche del
             canale stesso.
                  Il fumetto, le vignette, la letteratura disegnata, il graphic novel rappresentano
             un medium altamente partecipativo.
                  Apparso nel XIX secolo è stato impiegato in innumerevoli occasioni per
             veicolare, condividere e diffondere informazioni, concetti, storie in maniera più
             efficace raggiungendo in particolar modo nella prima metà del XX secolo, le
             fasce di popolazione meno scolarizzata.
                  Considerata la straordinaria capacità narrativa il romanzo grafico è un vali-
             do strumento divulgativo ancora oggi.
                  La forza evocativa delle immagini e l’uso di testi altamente connotativi
             permettono  di  rappresentare  storie,  avvenimenti  e  figure  della  nostra  storia
             nazionale in maniera tale da intercettare l’interesse di quanti con altri mezzi
             sarebbero più difficili da raggiungere come nel caso dei più giovani. Non c’è
             solo il tema del trasmettere la memoria attraverso il fumetto, per dirla in manie-
             ra generica, ma c’è principalmente la necessità di rivolgersi alle nuove genera-
             zioni con una attenzione particolare a non trasferire un mero racconto eroico
             che rischi di essere percepito come lontano troppo distante dalla quotidianità di
             ogni ragazza o ragazzo, impossibile da raggiungere, figuriamoci da emulare, così
             radicato in una narrazione mitologica o leggendaria, da non poter diventare un
             modello da seguire, un esempio.
                  La vita di un uomo come il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa è intrisa
             di una straordinaria normalità che qui testimonia intendendo cogliere esatta-
             mente la forza della narrazione e la concretezza del quotidiano di un servitore
             dello Stato che ha fatto della giustizia e della legalità i principi cardine del suo
             agire.
                  Lungi dall’apparire semplicemente come un eroe, dalla Chiesa è un uomo,
             con una famiglia, innamorato di sua moglie Dora che perderà nel 1979, e di
             Emanuela con cui lui perderà la vita nell’attentato del 1982.


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