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                    la valutazione delle politiche pubbliche. Lo scopo di quest’ultima, in parti-
             colare, è accertare se l’esecuzione data dalle diverse burocrazie a una determinata
             normativa abbia o meno migliorato le condizioni di vita di una certa “popolazio-
             ne” (pag. 43).
               Nella sua Prefazione al Volume, il Presidente della Corte dei conti, oggi giudice
             costituzionale, Angelo Buscema, infatti, individua proprio nella persona umana il
             centro e il fine ultimo dell’attività della Magistratura contabile, evidenziando così
             lo stretto legame tra le sue funzioni e i principi costituzionali. La riforma del 1994
             ha quindi introdotto in Italia un sistema di controlli ancora più affine a quello defi-
             nito dalla Dichiarazione di Lima sui principi guida del controllo delle finanze pub-
             bliche del 1977.
               Il Volume analizza, nella prima parte, l’attività della Corte dei conti con riferi-
             mento a differenti tipologie di amministrazioni: enti a fini generali, come Regioni
             e Comuni, ed enti a fini particolari, come le Università e le aziende sanitarie e ospe-
             daliere. Dalle riflessioni degli Autori emergono con chiarezza le specificità di ogni
             amministrazione nella prospettiva dell’efficacia e dei risultati delle attività di con-
             trollo esterno. Nella seconda parte, l’indagine si concentra, invece, sul controllo di
             gestione, di cui sono illustrati finalità, metodologie e oggetti. Tra questi ultimi, rien-
             trano i controlli interni a ogni pubblica amministrazione, disciplinati dal d.lgs. 30
             luglio 1999, n. 286 (pag. 185), ai quali è dedicato un ampio approfondimento tra-
             sversale a più contributi.
               Tra i due sistemi di verifica esistono numerose interazioni: la vigilanza sull’effetti-
             vo funzionamento dei controlli interni, innanzitutto, ne promuove l’evoluzione e lo
             sviluppo grazie all’azione correttiva esercitata dalla Corte dei conti. Al contempo, il
             controllo indipendente esterno non può prescindere da un adeguato sistema di veri-
             fiche interne, che semplifichi il primo, rendendone più efficaci i risultati (pag. 185).
               Muovendo  dalla  definizione  degli  oggetti  e  del  metodo  del  controllo  sulla
             gestione quale verifica dell’azione amministrativa, il testo rappresenta con estrema
             chiarezza la rilevante utilità che esso può avere per i decisori politici, chiamati a
             programmare  le  attività  delle  pubbliche  amministrazioni  e  la  relativa  spesa.  È
             necessario pertanto favorire un vero e proprio cambiamento culturale per modifi-
             care l’atteggiamento di estrema diffidenza nei confronti delle attività di controllo e
             dei loro esiti, ancora molto diffuso, che si traduce in una scarsa collaborazione con
             i Magistrati contabili.
               Il Volume - pubblicato poco prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria - e le
             riflessioni in esso contenute acquisiscono un nuovo valore e una luce del tutto
             diversa nell’attuale contesto di grave crisi multisistema (economica, politica, sanita-
             ria). La funzione del controllo esterno, infatti, non può che rivestire un ruolo, sem-
             pre più centrale, di strumento di garanzia e di promozione della coesione sociale
             gravemente a rischio.
               L’assegnazione all’Italia di risorse straordinarie da parte dell’Unione europea ha
             rapidamente posto al centro di un dibattito pubblico molto partecipato la valuta-
             zione e il controllo delle politiche quale strumento di amministrazione e governo.
             Il giudizio preventivo sul Piano per l’investimento di tali risorse da parte delle isti-
             tuzioni europee, si proietterà, infatti, sul fronte interno, sulla valutazione dell’im-
             piego dei fondi e sulla misurazione del contributo di ogni scelta di spesa al raggiun-
             gimento degli obiettivi definiti dall’Unione. L’esito positivo delle verifiche, o quan-
             to meno il pronto recepimento dei correttivi suggeriti, saranno il presupposto per
             poter beneficiare dell’intero programma di aiuti economici.


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