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LE NAVI DELLA REGIA MARINA E DELLA MARINA MILITARE CON IL NOME CARABINIERE
operativa delle unità coinvolte e incrementare il processo di integrazione sem-
pre più necessario per garantire la difesa degli interessi nazionali e dell’Unione
Europea.
La Carabiniere, pochi giorni dopo essere rientrata da questa missione, fu
impegnata di nuovo nell’Operazione Mare Sicuro, durante la quale dall’ago-
sto come suo comandante fu designato il capitano di fregata Gaetano
Ettorre.
La fregata, tornata alla base alla fine di dicembre del 2018, fu sottoposta
ad un ciclo di lavoratori manutentivi e il 22 aprile 2019 riprese il mare per par-
tecipare per la terza volta all’esercitazione Mare Aperto 19-1 e a seguire
all’Operazione Mare Sicuro. L’esercitazione si svolse dal 29 aprile al 10 maggio
per addestrare i comandanti e gli staff della Squadra Navale alla conduzioni di
operazioni in possibili aree di crisi internazionali, pianificate in modo da per-
mettere al personale impegnato nell’esercitazione di far fronte a minacce mul-
tidimensionali con difficoltà crescente.
Quell’anno vennero impiegate più di quaranta navi, cinque sommergibili e
oltre trenta velivoli fra elicotteri e aerei appartenenti alle Marine italiana, britan-
nica, canadese, francese, olandese, portoghese, spagnola e statunitense, a cui si
aggiunsero mezzi navali delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, della
Guardia di Finanza e aeromobili dell’Aeronautica Militare.
L’esercitazione, come già quella del 2018, previde anche una fase anfibia
alla quale presero parte, oltre ai reparti della Brigata Marina San Marco e del
Reggimento Lagunari Serenissima dell’Esercito, pure centottanta fucilieri di
marina del Tercio de Armada spagnolo. Terminata questa impegnativa esercita-
zione la Carabiniere, come già riportato, prese parte all’Operazione Mare Sicuro
e nell’agosto il suo nuovo comandante fu il capitano di fregata Gabriele Di
Vico. La fregata nell’ottobre rientrò a Taranto e, completato un ciclo di lavori
di manutenzione, alla metà di gennaio del 2020 fu inclusa nello Standing Nato
Maritime Group 2 (cioè il Secondo Gruppo Navale Permanente della Nato, il cui
acronimo è SNMG 2).
Questa formazione navale multinazionale integrata fa parte della Nato
Reponse Force (ovvero Forza di Reazione Rapida della Nato) che agisce sotto il
controllo dell’Allied Maritime Command (Comando Marittimo Alleato designato
con la sigla MARCOM situato a Northwood a nord-ovest di Londra) ed è com-
posta solitamente dalle quattro alle otto unità fra cacciatorpediniere e fregate e
una nave da supporto logistico.
Essa costituisce una presenza continua e ben visibile della coesione della
Nato e le unità ad essa assegnate operano sia nel Mediterraneo che nel Golfo
di Aden con compiti specialmente di antiterrorismo e antipirateria.
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