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IL SOPRALLUOGO PSICO-CRIMINOLOGICO NELL’ARMA DEI CARABINIERI
crimine rifletta le caratteristiche di personalità dell’autore di reato così come
l’arredamento di una casa riflette la personalità di chi la abita .
(35)
È evidente che di fronte a questa assunzione ci si dovrebbe aspettare di
ritrovare una consistenza del comportamento negli autori di reati seriali. In altri
termini, un omicida seriale, ad esempio, adotterà uno stesso modus operandi nei
suoi omicidi. Questa assunzione ha ricevuto conferma dai risultati degli studi
empirici condotti sui reati sessuali seriali, furti seriali e omicidi seriali, quest’ul-
timi condotti su un campione di omicidi consumati in Italia. Giova sottolineare
che negli studi condotti sugli omicidi seriali in Italia si è dimostrata l’efficacia
del collegare i casi di omicidio attraverso l’analisi del modus operandi (Behavioral
Crime Linking).
Una seconda e altrettanto importante assunzione alla base dell’Offender
Profiling (O.P.) è il “principio di omologia”. Il grado di similarità del modus operandi
di due crimini dello stesso tipo commessi da due soggetti diversi, ad esempio
due omicidi commessi da due soggetti diversi, potrebbe corrispondere al grado
di similarità delle caratteristiche di quei due soggetti. Detto in altri termini, più
simili sono le caratteristiche sociodemografiche e di personalità di due autori di
reato, più alta deve essere la somiglianza nel loro comportamento sulle scene
del crimine che hanno commesso. L’O.P. deve essere impiegato come uno stru-
mento per fornire un criterio aggiuntivo per stilare la lista dei sospettati.
In altre parole, in una ipotetica lista di sospettati (dove il primo della lista
è il più sospettato e l’ultimo è il meno sospettato) l’individuo che ha le caratte-
ristiche coincidenti, o che si avvicinano, a quelle del profilo, salirà di posizione.
Dunque, l’O.P. non è uno strumento che deve essere impiegato per identificare
un individuo, né per escludere un individuo da una investigazione, ma è uno
strumento di supporto all’investigazione .
(36)
7. Prospettive di sviluppo di nuove progettualità
Nel quadro delle azioni avviate con la strutturazione e definizione del
nuovo istituto investigativo, il RAC intende porre la basi per uno sviluppo di
analisi psico-criminologica che non sia soltanto del tipo “relazionale”, ma inte-
grata e accresciuta con un approccio “comportamentale” completo.
(35) Per citare l’agente speciale John Douglas, che così scrive nel Crime Classification Manual.
(36) Naturalmente l’O.P. deve fornire una percentuale maggiore di accuratezza delle sue previsioni
rispetto a una previsione fatta a caso. Ad esempio, nel prevedere se l’aggressore sia tossico-
dipendente la previsione deve avere una probabilità maggiore del cinquanta per cento, perché
se la previsione fosse accurata al cinquanta per cento sarebbe come affidarsi al lancio di una
moneta.
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