Page 85 - Rassegna 2022-2
P. 85

IL SOPRALLUOGO PSICO-CRIMINOLOGICO NELL’ARMA DEI CARABINIERI




               crimine rifletta le caratteristiche di personalità dell’autore di reato così come
               l’arredamento di una casa riflette la personalità di chi la abita .
                                                                          (35)
                    È evidente che di fronte a questa assunzione ci si dovrebbe aspettare di
               ritrovare una consistenza del comportamento negli autori di reati seriali. In altri
               termini, un omicida seriale, ad esempio, adotterà uno stesso modus operandi nei
               suoi omicidi. Questa assunzione ha ricevuto conferma dai risultati degli studi
               empirici condotti sui reati sessuali seriali, furti seriali e omicidi seriali, quest’ul-
               timi condotti su un campione di omicidi consumati in Italia. Giova sottolineare
               che negli studi condotti sugli omicidi seriali in Italia si è dimostrata l’efficacia
               del collegare i casi di omicidio attraverso l’analisi del modus operandi (Behavioral
               Crime Linking).
                    Una  seconda  e  altrettanto  importante  assunzione  alla  base  dell’Offender
               Profiling (O.P.) è il “principio di omologia”. Il grado di similarità del modus operandi
               di due crimini dello stesso tipo commessi da due soggetti diversi, ad esempio
               due omicidi commessi da due soggetti diversi, potrebbe corrispondere al grado
               di similarità delle caratteristiche di quei due soggetti. Detto in altri termini, più
               simili sono le caratteristiche sociodemografiche e di personalità di due autori di
               reato, più alta deve essere la somiglianza nel loro comportamento sulle scene
               del crimine che hanno commesso. L’O.P. deve essere impiegato come uno stru-
               mento per fornire un criterio aggiuntivo per stilare la lista dei sospettati.
                    In altre parole, in una ipotetica lista di sospettati (dove il primo della lista
               è il più sospettato e l’ultimo è il meno sospettato) l’individuo che ha le caratte-
               ristiche coincidenti, o che si avvicinano, a quelle del profilo, salirà di posizione.
               Dunque, l’O.P. non è uno strumento che deve essere impiegato per identificare
               un individuo, né per escludere un individuo da una investigazione, ma è uno
               strumento di supporto all’investigazione .
                                                      (36)


               7.  Prospettive di sviluppo di nuove progettualità
                    Nel  quadro  delle  azioni  avviate  con  la  strutturazione  e  definizione  del
               nuovo istituto investigativo, il RAC intende porre la basi per uno sviluppo di
               analisi psico-criminologica che non sia soltanto del tipo “relazionale”, ma inte-
               grata e accresciuta con un approccio “comportamentale” completo.


               (35)  Per citare l’agente speciale John Douglas, che così scrive nel Crime Classification Manual.
               (36)  Naturalmente l’O.P. deve fornire una percentuale maggiore di accuratezza delle sue previsioni
                    rispetto a una previsione fatta a caso. Ad esempio, nel prevedere se l’aggressore sia tossico-
                    dipendente la previsione deve avere una probabilità maggiore del cinquanta per cento, perché
                    se la previsione fosse accurata al cinquanta per cento sarebbe come affidarsi al lancio di una
                    moneta.

                                                                                         83
   80   81   82   83   84   85   86   87   88   89   90