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IL SOPRALLUOGO PSICO-CRIMINOLOGICO NELL’ARMA DEI CARABINIERI
Quattro sono le specie di inferenze:
deduzione;
induzione;
abduzione;
analogia.
Deduzione ed abduzione, muovendo rispettivamente dalla causa all’effet-
to ovvero dall’effetto alla causa, servono per definire fatti. L’induzione e l’ana-
logia creano regole, la prima per generalizzazioni di fenomeni costanti, la
seconda per traslazione di regole già esistenti ad un caso in esse non previsto,
ma simile a quelli da esse previsto.
Il processo di interpretazione dei dati attraverso le inferenze criminologi-
che consente di individuare i collegamenti tra la scena del crimine e i patterns di
comportamenti e gesti che riflettono la condotta del reo.
La letteratura criminologica insegna come la triade esecutiva di un crimine
ovvero gli atti istintivi, atti obbligati e atti autoconservativi, che si sviluppano
lungo tutta la criminodinamica e riconducibili ad una specifica criminogenesi,
sono la proiezione sulla scena del crimine di parti del profilo psicologico del cri-
minale e come tali legati ad un determinato soggetto agente, non casuale.
Gli atti istintivi sono incontrollati e per lo più inconsci, gli atti obbligati
sono tecnici, esecutivi, logici e devono essere necessariamente compiuti per con-
sumare il delitto, gli atti autoconservativi servono a preservare la persona e mostra-
no la consapevolezza della condotta (utilizzo dei guanti, per depistare, staging).
Soprattutto in caso di crimini seriali o ripetuti, tali elementi psicologici
assumono valore ricorrente, indipendentemente da un differente modus operandi.
Ecco allora che gli indicatori di questi patterns e proiezioni dell’autore del
delitto possono essere individuati, fissati e “siglati” con procedura analoga a
quanto praticato in psicodiagnostica .
(32)
In particolare, secondo questo approccio, attraverso il sopralluogo, la scena
del crimine viene rilevata adottando un apposito “modulario di rilevamento” che
riporta le “voci” di interesse psico-criminologico orientate alla ricostruzione cri-
minodinamica del reato, della criminogenesi ed alla individuazione del “tipo psi-
cologico” dell’autore. L’intervento dello specialista sulla scena del crimine con-
sente di raccogliere dati che avranno una duplice finalità di studio: la prima è
implementare il bagaglio informativo strutturato anche sulla base delle informa-
zioni già riversate dalla periferia agli organi centrali (Sistema di indagine e segna-
lazioni), la seconda assegnare a ciascun dato un differente “peso criminologico”.
(32) Nella somministrazione ed elaborazione dei test psicodiagnostici vengono siglate le risposte
fornite e rese universalmente leggibili mediante la standardizzazione.
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